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Per evitare danni fisici: esercizi di riscaldamento

Tutto il lavoro di movimento è effettuato dai muscoli. I muscoli compiono lavoro accorciandosi e possono quindi soltanto tirare, ma non spingere. Movimenti opposti sono compiuti da una coppia di muscoli: mentre uno si contrae, l’altro si distende e viceversa. I muscoli sono fissati a ciascuna estremità a un osso e nel punto di giuntura vi è sempre un’articolazione che si muove quando il muscolo si accorcia. A volte però, l’articolazione è molto distante dal corpo principale del muscolo e in questo caso la connessione avviene grazie a un tendine, solido cordone di tessuto fibroso.
Ciascuna di queste strutture può essere lesa. In particolare, un esercizio fisico eseguito in modo inadeguato può essere causa di danni anche gravi all’apparato locomotore. La mancanza di allenamento, un riscaldamento muscolare insufficiente, l’esecuzione di sforzi eccessivi o di movimenti troppo bruschi, una scarsa attenzione all’ambiente in cui si svolge l’attività e agli strumenti che si utilizzano, il trascurare i segni della stanchezza, possono tutti provocare traumi più o meno gravi: da una semplice contusione a una frattura ossea, da uno strappo muscolare a una distorsione o, peggio, alla lussazione di un’articolazione con rottura dei legamenti.
Esercizi di riscaldamento
1) Seduti, testa eretta, schiena dritta, braccia lungo i fianchi.
Flettere la testa a sinistra il più possibile. Rimanere in posizione per 5 secondi e tornare alla posizione di partenza. Ripetere flettendo la testa a destra.
Flettere la testa in avanti il più possibile. Rimanere in posizione per 5 secondi e tornare alla posizione di partenza. Ripetere di nuovo. Ruotare la testa a sinistra il più possibile, mantenendola eretta. Rimanere in posizione per 5 secondi e tornare alla posizione di partenza.. Ripertere ruotando la testa a destra.

2) In piedi, schiena ben dritta, gambe leggermente divaricate, braccia lungo i fianchi.
Flettere il busto a sinistra, partendo dalla vita e cercando di non muovere il bacino. Contemporaneamente portare il braccio destro in alto, vicino all’orecchio, passando per fuori e alto. Ritornare nella posizione di partenza ed eseguire dall’altra parte.

3) In piedi, schiena ben dritta, gambe unite, braccia in alto. Piegare le ginocchia e, contemporaneamente, portare le braccia in basso e indietro. Ritornare nella posizione di partenza ed eseguire di nuovo.

4) In piedi, schiena ben dritta, gambe unite, braccia lungo i fianchi. Eseguire un salto, divaricando le gambe e portando le braccia in alto passando per fuori. Con un altro salto tornare alla posizione di partenza.

5) Sdraiati, gambe piegate, piedi bloccati, mani dietro la nuca. Sollevare il busto, avvicinando il capo il più possibile alle ginocchia. Tornare nella posizione di partenza.

admin

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