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La nuova influenza, come riconoscerla, prevenirla e curarla

E’ un sottotipo di febbre suina, che nel 2009 si è trasmesso da alcuni allevamenti di maiali all’uomo portando prima vittime in Messico e diffondendo poi la malattia nel mondo. A livello mediatico la febbre suina è stata spesso erroneamente accociata all’epidemia di influenza aviaria che ha avuto inizio a cavallo tra il 2003 e il 2004 nel Sud-Est asiatico, il cui virus però era di tipo A H5N1.
In Italia si contano 25 decessi accertati per la pandemia del virus H1N1, mentre continua a salire il numero dei ricoverati e dei vaccinati che al primo di novembre risultavano essere 41mila.
L’Istituto superiore della Sanità fa sapere che si stanno rispettando le priorità sul piano vaccinale.
Come avviene la trasmissione, quali sono i sintomi, come prevernirla e quale terapia applicare.

La trasmissione
Come per l’influenza stagionale, le trasmissione da persona a persona si può verificare per via aerea attraverso le gocce di saliva trasportate tramite starnuti o colpi di tosse di persone infette, o per mezzo del contatto con materiali o superfici infette.

I sintomi
I sintomi dell’influenza sono febbre improvvisa, di norma superiore a 38 °C, e manifestazioni respiratorie (tosse, mal di gola, raffreddore) associati ad almeno uno dei seguenti sintomi: mialgia ed artralgia, letargia e mancanza di appetito. Alcune persone colpite dal virus hanno anche riferito di avere mal di gola, nausea, vomito e diarrea (in particolare nei bambini) mal di pancia.

La prevenzione
Con una serie di accorgimenti è possibile diminuire il rischio di infezione:
– Lavare le mani accuratamente e più volte al giorno. In particolare dopo aver tossito, starnutito o essersi soffiato il naso.
– Quando si tossisce o si fa uno starnuto è bene tenere un fazzoletto di carta davanti a naso e bocca.
– Dopo aver usato un fazzoletto di carta gettarlo e lavarsi accuratamente le mani.
– Usare mascherine igieniche in caso di malattia o assistenza di persone malate.
– Mantenere pulite le superfici.
– Vaccino: La programmazione della somministrazione del vaccino contro l’influenza A, virus H1N1, sarà realizzata seguendo quanto raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Il Ministero del Welfare ha così stabilito le tappe della vaccinazione.
A partire dal 15 novembre prossimo, saranno immessi in circolazioni 8 milioni di dosi, altri 16 milioni saranno disponibili dal 31 gennaio 2010.
La prima fase di somministrazione del vaccino interesserà gli operatori sanitari e le categorie a rischio:
– il personale sanitario e di assistenza dei servizi sanitari accreditati e delle strutture socio-sanitarie
– il personale dei Distretti Sanitari- almeno il 90% dei medici di famiglia e dei pediatri, i medici competenti
– gli addetti ai servizi amministrativi di supporto
– il personale delle Poste Italiane, della Telecom e delle Forze Armate.
Entro fine anno saranno vaccinati anche i soggetti a rischio dai 2 ai 65 anni.
Dal 31 gennaio del 2010 la vaccinazione interesserà anche la popolazione sana compresa fra i 2 e i 27 anni.
Il vaccino sarà somministrato in 2 dosi che andranno somministrate a distanza di un mese l’una dall’altra.

Terapia attualmente conosciuta
La terapia specifica attualmente ritenuta più efficace è l’assunzione dell’antivirale Oseltamivir, farmaco distribuito da Hoffmann-La Roche con il nome di Tamiflu, in alternativa si può utilizzare il Zanamivir; tuttavia sono stati riscontrati dei casi di resistenza a questo principio attivo.
Vengono anche somministrati come terapia sintomatica degli antipiretici a base di paracetamolo.

admin

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