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I periodi dell'età dell'accrescimento

L’età dell’accrescimento è formata dalla successione di vari periodi, distinti ciascuno dal predominio di certi caratteri anatomici, fisiologici e psichici che richiedono speciali norme d’igiene, di governo, di alimentazione e di pedagogia, nonchè di metodi di cura.
Questi periodi sono quattro: infanzia, puerizia, adolescenza, giovinezza.
INFANZIA: I primi tre anni di vita.
Si suddivide in due periodi:
prima infanzia : i primi due anni di età. Comprende l’età del neonato (le due prime settimane di vita), del lattante e dei mesi di svezzamento (prima dentizione); è il periodo dell’infanzia materna;
seconda infanzia: terzo, quarto e quinto anno di età. E’ l’infanzia familiare;

PUERIZIA O FANCIULLEZZA: fra i sei e i dodici anni circa. E’ l’età della scuola elementare. La psiche del bambino è attratta in prevalenza dal mondo esteriore.

ADOLESCENZA O PUBERTA’: dai dodici ai diciotto anni circa nel fanciullo; ai sedici nella fanciulla.
Età di profondi rivolgimenti organici e psichici. E’ l’età degli studi secondari o medi.
I rapporti sociali si estendono al di fuori della famiglia: nella nazione e nell’umanità. La psiche si orienta verso il mondo interiore.

GIOVINEZZA: dai diciotto ai venticinque anni nell’uomo, dai sedici ai venti anni nella donna. E’ l’età dell’università, del lavoro, in cui l’induividuo acquista la maturità psichica e fisica.
Questa è la lunga via che la minuscola creaturina percorrerà per diventare un uomo, o una donna.
La riuscita sia come fisico, sia come perfezione dell’anima, dipende in parte dai caratteri ereditati dai genitori, ma soprattutto dal modo di allevamento e d’educazione e d’istruzione; dipenderà, in breve, dal modo col quale i genitori avranno esplicato la loro missione.

admin

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