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Quando aggiungere l'uovo alla dieta del neonato

In passato, vigeva il concetto di non dare al bambino alimenti animali oltre il latte, uova e carne, se non dopo il primo anno di vita. Esperienze fatte durante la guerra, quando la fornitura di latte era scarsissima e si rendeva necessario coprire altrimenti il fabbisogno di proteine di provenienza animale, hanno dimostrato che anche a 8-9 mesi il bimbo può sopportare bene piccole quantità di tuorlo d’uovo o di carni bianche, se date con prudenza e saggiandone la tolleranza.
Si può cominciare con 1/2 tuorlo assodato e triturato nella minestra, dopo qualche giorno di buona tolleranza si può dare nei giorni senza uovo, 15 gr. di carne bianca (pollo, coniglio) lessata e tritata fine o di fegtaino di pollo o di fegato di vitello, sempre insieme alla minestra al pasto del mezzogiorno.
Le rispettive quantità di uovo e di carne potranno essere successivamente aumentate fino a un tuorlo intero ed a gr. 30 di carne, ma dati ancora una sola volta al giorno. Invece della carne alcuni consigliano dei latticini (formaggi freschi o fusi, ricotta) sempre in dosi di 15-20 gr.
Verso i 7-8 mesi possono essere date delle passate di verdura dopo la minestrina (patate, carote, zucchini, bietole, spinaci ecc) purchè passate molto fini e senza spaventarsi se nelle feci si rivedono i residui gialli delle carote o verdi delle foglie.

admin

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