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Perchè cadono i capelli?

I capelli sono le estremità pilifere che crescono sulla cute umana a livello del cranio. La comparsa dei peli a livello del cuoio capelluto avviene attorno al quarto o quinto mese di vita. I capelli possono raggiungere lunghezza anche superiore al metro, ad influenzarne le caratteristiche sono fattori genetici, ma anche sessuali e razziali. I capelli svolgono diverse funzioni:
– Decorativa, sociale, comunicativa
– Protezione contro traumi e penetrazione di insetti
– Protezione contro radiazioni elettromagnetiche
– Percezione ambientale
– Meccanismo di pulizia della superficie della pelle da squame e parassi
Sono soggetti a più fasi di vita: anagen, catagen, telogen e di caduta del capello
L’ anagen è una fase appartenente al più generale ciclo del pelo. In questa fase si osserva la formazione di tutte le strutture relative all’annesso pilifero, quali la papilla, il bulbo, la ghiandola sebacea, il muscolo erettore del pelo e il follicolo del pelo stesso. Avviene anche la sintesi di melanina in granuli fusiformi da parte dei melanociti presenti nella parte profonda della matrice del bulbo. Essa si deposita nelle cellule della corteccia del pelo e si muove verso l’alto man mano che esso cresce. Questa fase può durare fino a quattro anni.
La fase catagen è la seconda fase del ciclo del pelo. La sua durata può variare tra le due e le tre settimane. È la fase di involuzione, in cui il pelo formato si porta via via verso gli strati più superficiali dell’epidermide. In questa fase la papilla varia la sua conformazione e diminuisce le sue dimensioni.
La fase telogen è la fase di riposo del ciclo del pelo. La sua durata varia tra i due e i tre mesi. La papilla sembra quasi scomparsa e il pelo si prepara alla caduta, avvicinandosi allo strato più superficiale dell’epidermide.
Ultima fase del ciclo, in cui si ha la perdita del pelo e la costituzione di una nuova fase anagen.
In condizioni normali, poco dopo la caduta di un capello, se ne produce un altro che seguirà le orme del predecessore: questo andamento ciclico può verificarsi per tutta la vita.
E’, pertanto, fisiologico, trovare capelli sul pettine, sul cuscino ecc.
Nelle stagioni di transizione (autunno-primavera) la caduta dei capelli spesso aumenta perché l’uomo conserva un rinnovo periodico dei capelli tipico di altri mammiferi pelosi: la cosiddetta muta.
Nei periodi aprile-maggio e settembre-novembre alcuni ormoni, attivano un processo sincronizzato di caduta con un aumento del numero dei capelli che cadono. Si tratta di un fatto normale che non è causa di calvizie definitiva.
Ai meccanismi genetici, biologici e evolutivi che regolano ogni cambiamento dell’organismo, occorre, però, aggiungere lo stress che può accelerare la caduta dei capelli.
Per mantenere i nostri capelli in buona salute è opportuno seguire alcuni semplici consigli: lavarli sempre con prodotti (shampoo e balsamo) di buona qualità e non eccessivamente aggressivi almeno 2 volte a settimana se non esposti ad agenti inquinanti. Non sottoporli ad eccessivi traumi utilizzando phon troppo caldi e troppo vicino ai capelli, è buona norma rispettare una distanza di circa 20 cm, non mantenerli con fermagli troppo stretti, proteggerli da eccessive esposizioni al sole con prodotti specifici, sottoporsi a trattamenti estetici quali tinture e permanenti da personale qualificato e comunque non troppo spesso, utilizzare spazzole con punte arrotondate e setole morbide e non aggredirli con spazzolate troppo violente, usare pettini provvisti anch’essi di punte arrotondate.
Quando si tagliano i capelli, si elimina quella parte che per cause meccaniche appare più rovinata ed assottigliata ma non si influisce in alcun modo sulle zone sottocutanee dove si origina il capello, quindi non si rendono più forti né si modifica la loro crescita.
Non bisogna poi sottovalutare l’importanza dell’alimentazione che oltre ad influire significativamente sullo stato di salute generale influenza anche il benessere dei nostri capelli.
Il nostro organismo necessita di un giusto apporto giornaliero di vitamine, aminoacidi, minerali ecc, fabbisogno che se non riusciamo a coprire con l’alimentazione è opportuno bilanciare con degli integratori.
Anche la presenza di forfora e l’eccesso di sebo rappresentano fattori favorenti la caduta dei capelli: in questi casi l’utilizzazione di specifici trattamenti antiforfora e sebonormalizzanti contribuirà anche alla riduzione dell’eccessiva perdita di capelli.
La caduta, non fisiologica, permanente o transitoria dei capelli viene definita alopecia.
Le alopecie acquisite più diffuse sono:
l’alopecia androgenetica (detta anche calvizie comune) che è la forma di calvizie più diffusa: si manifesta con la perdita di capelli nella zona frontale e nella parte superiore del capo per cause legate a fattori genetici ed ormonali. Può colpire sia l’uomo, in cui può iniziare in qualsiasi momento dopo la pubertà che la donna, in cui solitamente si manifesta in età più avanzata.
l’alopecia areata (o area Celsi) caratterizzata dalla comparsa sul cuoio capelluto, sulla barba, sulle sopracciglia e talvolta su tutto il corpo di una o più chiazze rotondeggianti, ben delimitate e completamente prive di peli. Nella maggior parte dei casi i capelli ed i peli ricrescono spontaneamente ma sono frequenti le recidive. Si ritiene che esista una predisposizione genetica familiare alla malattia ma che lo scatenamento di questa forma di alopecia possa essere indotta da cause quali gravi infezioni, disfunzioni endocrine, processi autoimmuni, alterazioni psico-emotive e shock traumatici.
il telogen effluvium che definisce una caduta diffusa e massiccia di capelli per effetto di numerose e varie cause scatenanti, quali gravidanze, interventi chirurgici, traumi fisici, carenze nella dieta (per es. vitamine, minerali, ferro), diete drastiche, gravi malattie acute o croniche, febbri alte, disfunzioni tiroidee, assunzione di alcuni farmaci, forti perdite di sangue ma anche shock improvvisi, tensioni emotive e stress.
Per trattare le varie forma di alopecia è necessario rivolgersi al medico specialista che prescriverà la terapia, sia locale che sistemica, ritenuta più idonea per risolvere il problema specifico. Anche perchè, per i soggetti colpiti da alopecia areata e da effluvium risulta essenziale risalire alla causa scatenante sia che si tratti di una motivazione fisica sia che si tratti di una motivazione psichica che individuata deve essere rimossa.

a cura di Carmiene Altobelli
Hair-stylist

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