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La terza età: fratture e osteoporosi, prevenzione

La frequenza della frattura di femore o delle vertebre aumenta con l’età, soprattutto nelle donne.
Alla base dell’aumento del rischio di fratture vi è una minore resistenza delle ossa, per cui anche un lieve trauma può provocare danni seri.
L’osteoporosi è una delle cause principali; questa malattia, porta al graduale assottigliamento ed indebolimento delle ossa, aumenta la propria frequenza con l’avvicinarsi della terza età.
In sostanza, l’osteoporosi porta ad un processo lento e graduale, ha in genere un inizio subdolo molti anni prima che compaiano i primi sintomi.
Anche le ossa, come gli altri organi, subiscono un lento ma continuo processo di rimodellamento: a cicli di riassorbimento, vengono “eliminate” le cellule ossee che non funzionano più, si alternano a cicli di neoformazione ossea.
Quando i processi di riassorbimento superano quelli di formazione, si determina uno squilibrio che porta ad un assottigliamento e ad una maggiore fragilità delle ossa.
Anche una diagnosi precoce e sicura dell’osteoporosi è abbastanza difficile, poichè non esistono ancora metodi di studio facilmente applicabili per misurare la massa ossea ed i sintomi non sono sempre evidenti e inequivocabili.
Le ossa più interessate dalla malattia sono le vertebre, che perdono di consistenza e possono essere sottoposte a fratture multiple e a compressioni, conferendo alle radiografie della colonna vertebrale un aspetto caratteristico.
Il dolore provocato dalle fratture varia in funzione della gravità.
Altre sedi frequenti di frattura sono le ossa lunghe, come il femore e le ossa del braccio.
Nella donna la progressiva caduta dei livelli ormonali sessuali estrogeni durante e dopo la menopausa, ha un ruolo importante nella comparsa dell’osteoporosi, che viene così denominato post-menopausale.
Tra le varie terapie disponibili, alcuni medici, raccomandano ai pazienti con osteoporosi di aggiungere alla dieta preparati a base di calcio, specialmente associato a vitamina D, che ne migliora l’assorbimento; altri, suggeriscono l’impiego di sostanze ormonali, od altri farmaci capaci di bloccare la perdita di sostanza ossea.
E’ comunque possibile prevenire o rallentare l’evoluzione dell’osteoporosi mediante semplici accorgimenti.

– Osservare, sin da giovani, una dieta ben bilanciata, con cibi ricchi di calcio (latte, latticini, cavoli, bietole, radicchio).
– Utilizzare integratori o supporti dietetici dietro consiglio del proprio medico o farmacista.
– Svolgere una regolare attività fisica.
– Eliminare i possibili ostacoli presenti in casa poichè per una persona anziana anche una piccola caduta può essere causa di fratture ossee.

admin

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