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Anziani: digestione e stitichezza, come migliorarle

Gli organi dell’apparato digerente, nel corso dell’invecchiamento, possono presentare lievi cambiamenti di forma e di funzione che, tuttavia, non comportano, di norma, la comparsa di difficoltà digestive.
Le cause di problemi digestivi sono da imputarsi a malattie o, come spesso può succedere, agli effetti collaterali o alle interazioni causate dall’assunzione di farmaci. Inoltre, altri fattori come la caduta di denti, le modificazioni del gusto e dell’olfatto, la riduzione della salivazione possono indirettamente provocare disturbi alla digestione.
Quando l’anziano lamenta una riduzione dell’appetito, un aumento della sete, rallentamento della digestione o la repulsione per il cibo, soprattutto la carne e il formaggio, è necessario consultare subito il medico, se questi disturbi sono anche accompagnati da una perdita di peso.
In quanto, questi possono essere i segni di una malattia anche grave.
Tra i disturbi lamentati maggiormente dagli anziani, c’è la stitichezza, pur essendo solo un sintomo e non una vera e propria malattia, ha una particolare importanza; è dovuta ad una riduzione dei movimenti dell’intestino, alla quale si accompagna anche difficoltà nell’espulsione delle feci.
Non è facile capire subito quale sia il motivo che determini la stitichezza, ma l’anziano che lamenta una dieta povera di fibre, beve pochi liquidi, o che fa uso corrente di lassativi può andare incontro a questo disturbo.
Anche l’inattività fisica può essere una causa, cosi come le modificazioni dietetiche.
Una dieta ricca di fibre, aumentando il volume delle feci, determina una maggiore motilità intestinale e favorisce così una evacuazione regolare.
Invece, se si passa da un’alimentazione ricca di fibre ad una a base di grassi animali e/o zuccheri, a scarso contenuto di fibre, la stitichezza aumenta.
Alcuni farmaci, impiegtai per malattie anche diverse tra loro (come gli antidepressivi, gli antiacidi contenenti calcio e alluminio, gli anti-istaminici, i diuretici ecc) possono favorire la stitichezza.
per ogni medicina, il farmaco potrà indicare se ed in qual misura possa esistere il rischio di indurre stitichezza.
Quando una persona diventa stitica è opportuna una visita dal medico, che può stabilire le cause e rimedi del problema.
Se il medico diagnostica qualche malattia intestinale, è utile seguire i semplici consigli riportati qui sotto:

Consigli per mantenere a lungo buone capacità digestive

– Mangiare molta frutta fresca e verdura, sia cotta che cruda.
– Cercare di ridurre i cibi raffinati e i cibi con alto contenuto di grassi.
– Bere molti liquidi, possibilmente 2 litri al giorno.
Aggiungere un pò di crusca od altre fibre vegetali ai cibi per favorire la motilità intestinale. Per chi ne fa già uso è utile sapere che essa può determinare meteorismo (eccessiva produzione di aria nell’intestino). Inoltre, alcuni tipi di fibre non sono indicati in caso di diverticoli del colon, un disturbo abbastanza ricorrente oltre la mezza età. Al bisogno, il farmacista saprà consigliare adeguatamente circa la scelta del miglior integratore di fibre alimentari.

Rimanere attivi
– Anche la semplice passeggiata dopo il pranzo può aiutare a tonificare i muscoli addominali.
– Abituarsi ad uno svuotamento dell’intestino regolare, in un momento in cui si è più tranquilli.
– Ridurre o evitare se possibile il consumo di lassativi.
– Non aspettarsi di avere necessariamente un’evacuazione quotidiana.
– La norma differisce da persona a persona. Se l’eliminazione delle feci non provoca dolore e avviene con regolarità non si è ammalati.

admin

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