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Allarme depressione, i ragazzi a letto entro le 22,00

James E. Gangwisch, psichiatra del Columbia University Medical Center di New York, sostiene che ritardare nei ragazzi l’ora di coricarsi può portare alla depressione. I risultati della ricerca sono stati pubblicati dalla rivista scientifica Sleep.
Ai tempi del Carosello, dopo gli spot pubblicitari tra le 20.50 e le 21, i genitori costringevano i figli ad andare a letto.
«Oggi, invece, gli adolescenti hanno già perso in media un’ora e mezzo di sonno rispetto a mamma e papà — fa presente Claudio Mencacci, ai vertici della Società italiana di psichiatria —. Sotto la spinta degli stimoli di Internet & Co., i giovanissimi ingaggiano una lotta continua con l’orologio biologico per chiudere gli occhi il più tardi possibile».

Sonno perduto – È il sonno perduto dei ragazzi che adesso gli esperti mettono sotto accusa. Per i ricercatori del Columbia University Medical Center i “super-gufi“, come vengono definiti i figli della generazione sveglia di notte e assonnata di giorno, corrono il 24% in più di rischi di soffrire di disturbi depressivi e hanno perfino il 20% in più di probabilità di essere spinti a suicidarsi. Il termine di paragone è con i coetanei che vanno a letto non più tardi delle 10 di sera. L’indagine è stata condotta su 15.659 adolescenti tra i 7 e i 12 anni. A letto presto, insomma, contro la depressione. Ma non solo: «Il debito di sonno rende più irritabili, fa diminuire il rendimento scolastico, favorisce l’uso di stimolanti e di comportamenti aggressivi», spiega Luca Bernardo, primario di Pediatria al Fatebenefratelli di Milano e coordinatore della Commissione per la prevenzione del disagio e del bullismo voluta dal ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini. I ragazzi dovrebbero dormire 8 (meglio ancora 9) ore di sonno. Cosa difficile, da attuare nel quotidiano. I giovanissimi sono stressati perchè dormono poco, colpa della tv, dei computer e dei cellulari accesi fino a tardi: è quanto ribadito lo scorso luglio dai ricercatori della Drexel University di Philadelphia. Inoltre, dall’indagine— pubblicata su Pediatrics, la rivista ufficiale dell’American Academy of Pediatrics — emerge che ormai il 66% dei teenagers ha la televisione in camera da letto. «È un circolo vizioso pericoloso — spiega il neurologo Lino Nobili alla guida del Centro per la cura dei disturbi del sonno dell’ospedale milanese Niguarda —.

Depressione – Andare a letto tardi favorisce la depressione, ma nello stesso tempo chi è già portato a soffrirne tende a non addormentarsi mai». L’avvertimento arriva dalla psicologa infantile Silvia Vegetti Finzi: «I genitori dovrebbero dare il buon esempio. È importante, che l’orario della cena non sia troppo posticipato, anche se spesso si torna a casa tardi per motivi di lavoro. Le giuste abitudini, poi, vanno insegnate con pazienza quando i figli sono ancora piccoli». Insiste Mencacci: «La voglia di vivere tutto e subito è tipica dell’adolescenza. Il vero insegnamento da tramandare ai figli, è di non avere paura del futuro e di non bruciare la gioventù. Così magari si convincono anche a riposare di più».

admin

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