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Test oculistico per scoprire l'Alzheimer

Il morbo di Alzheimer è una demenza degenerativa invalidante ad esordio prevalentemente senile (oltre i 60 anni, ma può manifestarsi anche in epoca presenile – prima dei 60 anni) e prognosi infausta. Prende il nome dal suo scopritore, Alois Alzheimer.
Questa malattia è oggi definita come quel «processo degenerativo che distrugge progressivamente le cellule cerebrali, rendendo a poco a poco l’individuo che ne è affetto incapace di una vita normale». Definita anche “demenza di Alzheimer”, viene appunto catalogata tra le demenze essendo un deterioramento cognitivo cronico progressivo. Tra tutte le demenze quella di Alzheimer è la più comune rappresentando, a seconda della casistica, l’80-85% di tutti i casi di demenza.
La malattia si manifesta inizialmente come demenza caratterizzata da amnesia progressiva e altri deficit cognitivi. Il deficit di memoria è prima circoscritto a sporadici episodi nella vita quotidiana, ovvero disturbi di quella che viene chiamata on-going memory (ricordarsi cosa si è mangiato a pranzo, cosa si è fatto durante il giorno) e della memoria prospettica (che riguarda l’organizzazione del futuro prossimo, come ricordarsi di andare a un appuntamento); poi man mano il deficit aumenta e la perdita della memoria arriva a colpire anche la memoria episodica retrograda (riguardante fatti della propria vita o eventi pubblici del passato) e la memoria semantica (le conoscenze acquisite), mentre la memoria procedurale (che riguarda l’esecuzione automatica di azioni) viene relativamente risparmiata.
Da una ricerca condotta dalla professoressa Francesca Coredeiro e il suo team dell’University College London Institute of Ophthalmology, è emerso che fra qualche anno, attraverso un semplicissimo test oculistico si potrà scoprire precocemente l’insorgenza del morbo di Alzheimer, prima che si manifesti.
L’esame consiste nel mettere nell’occhio una tintura fluorescente, capace di rivelare, a contatto con la retina, le cellule cerebrali morte.
La sostanza è assorbita dalle cellule morenti che diventano verdi. Tramite questi test, ripetuti a distanza di alcune settimane, si potrà così esaminare la condizione delle cellule cerebrali, poiché la retina ne è un’estensione sottile. L’esperiemento è stato sperimentato sui topi, ma entro quest’anno verrà provato anche sulle persone, però sarà possibile comprarlo solo fra cinque anni.

admin

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