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L'avena per prevenire l'asma fin dalla tenera età

Secondo un gruppo di ricercatori finlandesi, il porridge permette di prevenire l’asma fin dalla più tenera età.
Si tratta di un semplice piatto preparato facendo bollire l’avena in acqua, latte o entrambi. Tra le varietà più comuni c’è anche il porridge fatto di semolino bollito. Fra gli altri tipi ci sono quelli con riso, frumento, piselli, orzo e farina di mais.
In molte culture tra cui quella anglosassone, si tratta di un alimento da colazione, spesso consumato con l’aggiunta di zucchero o panna.
Per gli studiosi, è opportuno, far consumare l’avena ai bambini, in quanto è un alimento ricco di proprietà.
Infatti, l’avena è uno dei cereali che contiene più proteine (fino al 17%) e meno carboidrati, ed è quello che possiede più grassi in assoluto. Se a questo aggiungiamo l’11% di fibre, otteniamo uno dei cereali con il più basso indice glicemico, che la rende particolarmente adatto per i diabetici.
L’avena è ricca di potassio e di vitamine del gruppo B.
Tra le sostanze minori, troviamo l’avenina, con proprietà tonificanti, e la auxina, una sostanza vegetale simile agli ormoni.
L’avena si trova sottoforma di fiocchi (ottenuti per cottura a vapore dei chicchi, che vengono poi schiacciati tra due rulli), di chicchi decorticati e di farina.
I fiocchi di avena, insieme a quelli di altri cereali e frutta secca, vengono utilizzati nella preparazione del muesli.
Non è facile trovare prodotti a base di avena poiché il suo consumo è poco diffuso: può essere necessario rivolgersi a negozi specializzati in sementi o nei negozi di cibi biologici.
L’avena in chicchi va bollita per 35 minuti circa e si può consumare al posto del riso, come contorno per carni salsate, oppure per preparare insalte fredde.
I fiocchi di avena si possono consumare crudi nel latte oppure cotti per produrre dolci o zuppe, oppure aggiunti alla farina di frumento per produrre un pane migliore.
La farina di avena può essere utilizzata nei prodotti da forno in aggiunta a quella di frumento, o per fare biscotti e altri prodotti da forno.
Grazie a questo studio, si è evinto che il rischio d’asma si riduce di quasi due terzi nei neonati alimentati con fiocchi d’avena già prima dei 5 mesi d’età, rispetto a quelli nutriti dopo questa data.
I ricercatori, nel loro esperimento, hanno utilizzato l’avena come la pappa per lo svezzamento dei bambini.
Sul quotidiano “La Stampa” gli studiosi si sono così espressi : «Quanto da noi scoperto implica che ritardare l’introduzione di avena nella prima infanzia può aumentare il rischio di asma all’età di cinque anni in alcuni bambini», spiegando che l’avena può influenzare il sistema immunitario e possiede proprietà antinfiammatorie.

admin

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