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Il latte artificiale può essere ipercalorico

Da una ricerca condotta dal Helmholtz Zentrum Munchen (Germany) con la collaborazione dell’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) nell’ambito del progetto europeo CASCADE, i ricercatori hanno scoperto che i neonati da 0 a 4 mesi allattati solo con latte artificiale potrebbero assumere giornalmente una quantità più consistente di calorie rispetto alle raccomandazioni. Lo studio è stato pubblicato sul “International Journal of Food Sciences and Nutrition” (2009). La sperimentazione si è concentrata su 22 formule lattee per neonati, tra cui prodotti vaccini, ipoallergenici e di soia, sia liquidi che in polvere. Le Aziende produttrici che coprono circa l’80% di tutto il mercato della UE, commercializzano i loro prodotti con etichette che hanno indicazioni sulla preparazione e in dotazione un misurino, del quale ne viene dichiarata la capacità in grammi. E’ stata calcolata la quantità di calorie assunte giornalmente con le formule lattee in polvere, prendendo come riferimento la quantità in peso misurata in base alla capacità dichiarata del misurino e per pesata. Confrontando i dati è emerso che per il 90% dei prodotti esaminati c’è il rischio di un’eccessiva assunzione di prodotto, determinato da due casi.
Nel primo, le quantità di prodotto indicate in etichetta per le varie età sono superiori alle raccomandazioni (apportando fino a circa il 17% in più rispetto al fabbisogno energetico al 4° mese), nel secondo, invece, il misurino ha una capacità maggiore rispetto a quella dichiarata (circa 0,5 g/misurino) e con l’aumentare del numero dei misurini il neonato al 4° mese riceve un surplus calorico giornaliero di circa 7% rispetto al fabbisogno. La combinazione di entrambi può causare, per un neonato al 4° mese, un eccesso calorico fino a circa il 24% del fabbisogno energetico stimato dalla FAO e dall’OMS.
La nutrizionista Raffaela Piccinelli, che ha collaborato allo studio, si è così espressa: “Nello studiare le etichette delle formule lattee per i primi 4 mesi, si è visto che i misurini e le indicazioni riportate in etichetta potevano portare ad assunzioni eccessive di calorie. Per ovviare tale situazione si suggerisce di aggiungere in etichetta il consiglio ai “preparatori” dei biberon di verificare almeno una volta, per pesata, che l’insieme dei misurini utilizzati corrisponda effettivamente alla quantità di formula lattea prescritta dal pediatra. Inoltre, nelle istruzioni dovrebbe sempre essere indicato che il misurino va riempito “raso” e comunque non “pigiato”, come alcuni familiari e/o assistenti inesperti fanno nell’intenzione di nutrire meglio il bambino”.

admin

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