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L'insonnia può ridurre la materia cerebrale e la memoria

L’insonnia è un disturbo del sonno caratterizzato dall’impossibilità di addormentarsi o di dormire per un tempo ragionevole durante la notte.
Coloro che soffrono di insonnia di solito lamentano di non essere in grado di dormire che per pochi minuti alla volta o di agitarsi nel letto durante la notte. Se l’insonnia continua per più di alcune notti di seguito può divenire “cronica” e causare un deficit nel sonno che è estremamente nocivo per la salute dell’insonne. L’insonnia altera il naturale ciclo del sonno, ciò può risultare difficile da restaurare. Alcuni insonni non saggiamente continuano a lamentarsi sebbene cerchino di dormire nel pomeriggio o nella prima serata col risultato di ritrovarsi all’ora di dormire molto vigili aggravando l’insonnia. Altri spingono il loro corpo fino ai propri limiti, sin quando la mancanza di sonno causa gravi problemi fisici e mentali.
Infatti, da uno studio condotto da Ellemarije Altena e il suo team dell’ Eus Van Der Werf che ha pubblicato una ricerca sulla rivista Biological Psychiatry, si è scoperto che l’insonnia cronica può ridurre una specifica area del cervello che lavora nella formazione della memoria. I ricercatori attraverso la loro sperimentazione hanno evinto che i pazenti affetti da insonnia cronica, hanno meno materia grigia nella parte frontale del loro cervello rispetto a quelli che invece dormono. Più è alto lo stato di insonnia, minore è la quantità di materia grigia presente nel cervello dei pazienti. Fino ad oggi questa specifica condizione era associata solo a pazienti affetti da forti stadi di stress, come per esempio quelli colpiti da sindrome post-traumatica; ora invece, dai risulatti ottenuti gli studiosi hanno capito che il problema dell’insonnia richiede una maggiore attenzione perchè può causare complessi disturbi psichiatrici.

admin

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