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Nuova influenza, il 30% in più in una settimana

Riecco l´influenza, questa volta non è la “suina”, ma si tratta di altre forme. In questi giorni imperversano metapneumovirus, sincinziale, altri virus parainfluenzali, chiamati minori, ma comunque violenti, tanto da far registrare contagi pari al 30%. I numeri sono stati raccolti alla fine della scorsa settimana dall´Osservatorio Epidemiologico Regionale, monitorati attraverso i principali pronto soccorso della Liguria.
Secondo Filippo Ansaldi, del Dipartimento di Igiene del San Martino, la soglia epidemica dei bambini (6,2 accessi al giorno in ospedale) e degli adulti (3 accessi al giorno) è stata superata venerdì scorso, con il rialzo improvviso. Tutti i pazienti hanno presentato sintomi influenzali provocati da virosi cosiddette minori: febbre alta, dolori articolari e muscolari, infezioni delle alte vie respiratorie, vomito e diarrea provocati dai virus intestinali, ma per avere la dimensione pressoché attendibile, dovranno aspettare le cifre che riceveranno dai medici sentinella. Inoltre spiega come l’epidemia influenzale viene controllata attraverso due metodi. Il primo, è chiamato Sistema di Sorveglianza Sindromica, più celere, ed è costituito dal monitoraggio dei pronto soccorso e consente di capire in tempo reale il fenomeno che si sta verificando: ma non è in grado, però, di stabilire quantitativamente il numero di persone che si ammalano. Il secondo, invece, è più lento ma più preciso, ed costituito dai 70 medici di famiglia che ogni lunedì, da tutta la Liguria, trasmettono a Giancarlo Icardi, direttore del Dipartimento di Igiene, i dati della settimana precedente. Bisognerà aspettare il prossimo lunedì per sapere quanta gente è stata contagiata dai virus influenzali durante questa settimana.
I dati della settimana tra il 18 e il 24 gennaio dimostrano che i casi colpiti dal virus pandemico sono stati 96mila e quelli che hanno contratto infezioni respiratorie circa 243mila. Mentre quelli che sono rimasti a casa perché avevano l’influenza stagionale, sono molto pochi rispetto agli anni scorsi: solo un caso su dieci.Questo significa che il virus H1N1 è riuscito, in qualche modo, a “cancellare” lo stagionale. Ma in questi giorni, la gran parte delle malattie riguardano infezioni respiratorie. E, anche queste, sono in aumento. I casi delle persone colpite dal virus “nuovo” oscillano, dunque, ma non si abbassano mai sotto gli ottantamila a settimana. A gennaio è stato registrato un lieve aumento dei casi nelle fasce dell’età pediatrica, tra 0 e 14 anni.

admin

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