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Sanità: Polverini meno cesari, possibilità di esami anche nel weekend e copertura deficit senza soldi dello Stato

Renata Polverini, neogovernatrice del Lazio, si è rivolta al professor Aldo Morrone, direttore dell’Istituto Nazionale per la Promozione della Salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie nella povertà (INMP).

La neopresidente, gli ha chiesto una collaborazione per “rivoluzionare” la sanità della regione, lui ha subito accettato, offrendole una collaborazione a titolo completamente gratuito.

Secondo delle statistiche, in Italia i cesarei sono troppi, e spesso, non è un esigenza medica, sembra che si ricorra a questa modalità per far partorire le donne, anche se non sempre ce n’è sarebbe bisogno.

La neo presidente del Lazio, indagherà sulla problematica che affligge le donne italiane, che spesso si affidano totalmente a “decisioni” di medici ed ospedali, putroppo, non sempre corrette.

La Polverini vuole occuparsi principalmente della salute delle donne, infatti, partirà un programma che consenta alle donne, che per impegni di lavoro e domestici, trascurano la salute, non riuscendo a fare una visita o un approfondimento medico.

Pertanto, l’idea è quella di evitare le lunghe liste d’attesa per esami in ospedale al sabato e la domenica, e anche di sera.

Una rivoluzione terrà conto di due elementi: quello economico e quello organizzativo. Nel programma della Polverini c’è la creazione di due task-force, una per il deficit e una per la riorganizzazione del servizio sanitario regionale.

Per tutti i cittadini, è fondamentale prolungare l’orario di utilizzo dei macchinari per arrivare a tenere aperti tutto il giorno servizi come analisi e diagnosi, anche al fine di sgravare i pronto soccorsi dall’eccessivo afflusso di malati.

Tra l’altro, la Polverini vuole risanare il deficit senza chiedere aiuto allo Stato questo è quanto ha dichiarato ieri: “Voglio semplicemente rientrare con modalità diverse. E per questo non voglio soldi. Già da oggi ho in programma un incontro con tecnici che stanno verificando i conti e con i quali renderemo operativo il programma presentato in campagna elettorale”.

Ha promesso, inoltre, che anche il problema del precariato in sanita’ “sara’ risolto”. E le risorse “le troveremo nelle pieghe della burocrazia regionale. A partire dal taglio delle consulenze, dai compensi troppo alti per i dirigenti. Insomma lo spazio per reperire fondi c’e'”, ha concluso la Polverini, impegnandosi anche a tagliare le spese previste per la rappresentanza del presidente a favore di obiettivi di salute prioritari: “saranno destinati per fragilità sanitarie della Regione”.

admin

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