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CCSVI e Sclerosi Multipla: il Prof. Zamboni e l'Aism presentano strategie per nuove ricerche

Durante il 62° Congresso dell’American Academy Neurology, a Toronto sono state definite le strategie per il futuro della CCSVI e della Sclerosi Multipla.

Il Prof. Zamboni a capo dello studio, direttore del Centro Malattie Vascolari dell’Università di Ferrara, affiancato dal Prof. Zivadinov dell’Università di Buffalo, ha presentato i risultati della sua ricerca secondo la quale esiste una correlazione tra la CCSVI – insufficienza venosa cerebrospinale cronica – e sclerosi multipla.

Allo studio hanno partecipato 5 mila studiosi da tutto il mondo.
Il Congresso ha sottolineato l’importanza del processo di espansione dei nuovi sviluppi a livello scientifico.

Il Prof. Zamboni ha voluto informare la comunità scientifica che a breve partirà con due studi controllati e supportati dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla.

Questi due studi saranno finanziati grazie ai fondi del 5 per mille. La cifra è di 900 mila euro per il primo progetto.

La sclerosi multipla è una malattia infiammatoria cronica demielinizzante, a patogenesi autoimmune, che colpisce il sistema nervoso centrale. Nel corso della malattia la distruzione delle guaine mieliniche causa il blocco o rallentamento degli impulsi che vanno dal sistema nervoso centrale verso le diverse parti del corpo e viceversa.

Non c’è ancora una terapia specifica, i trattamenti sono finalizzati agli episodi acuti, alla prevenzione delle ricadute e al miglioramento generale del quadro sintomatologico.

admin

0 Commenti

  1. L’AISM a Febbraio aveva promesso che avrebbe donato per questa ricerca 900.000 euro.
    A Marzo, con la raccolta delle Gardenie ha ripromesso che avrebbe dato 900.000 euro dalla raccolta. Adesso che si avvicina il 5 per mille promette di donare a questa ricerca 900.000 euro.
    Domanda: quante volte deve raccogliere 900.000 euro per donarne 900.000 il più tardi possibile?

  2. francesca morelli

    purtroppo aism sa solo parlare nei momenti in cui le fa piu comodo…aveva gia promesso 900.000 euro per la scoperta del dott zamboni…dove sono?cosa ne ha fatto della raccolta fondi con le gardenie?

  3. Io m chiedo e dico :queste 2 € che ci sono come verranno impiegate?

  4. I soldi non si danno IN MANO AL RICERCATORE, ma si pagano le spese DOCUMENTATE mano a mano che serve…si pagano macchinari, formazione, diagnosi, liberazione ecc…MA TUTTO VOLTA PER VOLTA….O volete vedere le banconote in mano al prof. Zamboni o a chi per esso? Beh, non le vedrete. L’importante è che si paghino le spese…non che i soldi vengano consegnati in mano al ricercatore!

  5. Piera Gozzolino

    Buongiorno.Permettetemi di ringraziare il prof.Zamboni per le sue ricerche,e sperare che questo metodo di cura non rimanga nel “cassetto”
    come si fà in Italia.Abbiamo dei Ricercatori d’oro e li facciamo scappare ! Per una volta sigg.politici facciamo bella figura aiutiamo gli ammalati! Grazie

  6. al aism ho perso fiducia non si donera piu un soldo malato sm

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