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Parte la sperimentazione del vaccino che può rallentare l'Alzheimer

Durante il Brain Forum, convegno in occasione dei 101 anni di Rita Levi Montalcini, Elio Scarpini, dell’Ospedale Maggiore di Milano e del dipartimento di Neuroscienze dell’università di Milano, ha annunciato che tra poco partirà anche in Italia la sperimentazione di fase 2 di un farmaco terapeutico per l’Alzheimer.

Si tratta di una sorta di vaccino che non è in grado di prevenire la malattia, ma di rallentarne la progressione, favorendo la formazione di anticorpi specifici in grado di rimuovere le placche di sostanza beta-amiloide tipiche della patologia.

Il nuovo farmaco, che sarà testato su 30 pazienti di diverse città italiane tra cui Roma, Firenze e Genova, “dovrà però essere somministrato in fase precoce, prima che si sviluppino i danni alla memoria” spiega Scarpini.

Secondo il ricercatore: “c’è la necessità di sviluppare marcatori biologici in grado di segnalare la malattia al primissimo stadio per consentirci di intervenire con il vaccino e di ottenere i migliori risultati possibili”.

La sperimentazione, è internazionale, oltre all’Italia coinvolge diversi paesi europei: Austria, Germania, Francia, Repubblica Ceca, Slovacchiae Croazia.

Già in passato si sono avute sperimentazioni di farmaci per combattere l’Alzheimer basati sulla produzione di anticorpi specifici contro le placche amiloidi, ma nessuna di esse è arrivata alla fase 3, quella in cui la somministrazione del farmaco, considerato sicuro, viene estesa ad un maggior numero di pazienti.

Oggi questa forma di demenza senile colpisce 500mila persone in Italia, 6 milioni in Europa e, nel totale, 26milioni di persone nel mondo.

Questo farmaco, potrà essere a disposizione entro pochi anni, probabilmente a partire dal 2012.

admin

0 Commenti

  1. fioretti adgoberto

    Mia moglie è in cura da circa 6 mesi,e vorrei sapere se si può entrare nella sperimentazione. Vorrei avere risposta se possibile, grazie

    • Giovanna Manna

      Le consigliamo di rivolgersi al dott. Elio Scarpini, dell’Ospedale Maggiore di Milano e del dipartimento di Neuroscienze dell’università di Milano, è lui che segue la sperimentazione. Il farmaco sarà testato su 30 pazienti scelti in varie città. Magari se fa in tempo riesce ad entrare.

  2. Vorrei sapere se à possibile iserire mia madre 79 anni con alzheimer al 3/4° stadio nella sperimentazione ed eventualmente con chi interloquire.Grazie.

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