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Anche gli ospedali inquinano, nei prossimi anni saranno ecosostenibili

Oggi a Roma si è tenuta la V Conferenza Europea dell’Ospedale, promossa dal Centro Nazionale per l’Edilizia e la Tecnica Ospedaliera (CNETO) e dall’Università Cattolica di Roma.

All’iniziativa ha preso parte l’architetto americano Roger Hay, preside della Ratcliff di Emeryville, in California, che ha dichiarato che in futuro i centri ospedalieri sorgeranno e saranno progettati in modo da dover causare meno danni all’ambiente utilizzando materiali ecologici, grazie ad un risparmio energetico e a personale utilizzato in maniera ottimale.

Progettare un ospedale considerando questi piccoli accorgimenti, ridurrebbe quasi del 45% l’impatto ambientale.

Infatti gli ospedali sono i primi ad inquinare: in termini di ‘impronta ecologica’, l’indicatore che misura quanta superficie terrestre viene ‘consumata’ per svolgere qualunque attività o per offrire qualsiasi servizio, un nosocomio di vecchia concezione ‘brucia’ da 140 a 185 metri quadri per posto letto. Ma adottando semplici accorgimenti, dalla luce naturale alla lotta al Pvc e al traffico controllato, anche le corsie possono allungare la vita al pianeta. Dimezzando l’impatto sull’ambiente.

Un ospedale ecosostenibile, sorgerebbe utilizzando materiali in grado di rispettare l’ambiente, utilizzando la luce del sole senza sottovalutare il risparmio energetico. Imparare ad adottare soluzioni nanotecnologiche per produrre involucri, filtri di impianti di aerazione, pavimenti, elementi di arredo nanotecnologici, il tutto con capacità anti-inquinanti, (mangiatori di smog), antibatteriche e autopulenti.

Hay ha concluso sostenendo: “Un ospedale verde costa più di un nosocomio vecchia maniera. Ma ne vale la pena perché negli anni può sviluppare risparmi considerevoli, a lungo termine possiamo salvare l’umanità, aiutare le persone a guarire non comporterà più far ammalare il pianeta”

admin

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