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Attenzione al "dieting". 15 consigli per mantenersi in forma senza sacrifici

Il problema nasce dal significato che si dà alla dieta. Accade spesso che si viva la dieta come uno strumento per raggiungere il miglior risultato in termini di perdita di peso, nel minor tempo possibile.

E per raggiungere questi obiettivi ci si costringe a restrizioni qualitative e quantitative fino alla selezione di cibi che vengono considerati “permessi” o “proibiti”.

Diete di questo tipo hanno però un impatto critico e pericoloso perché creano dipendenza, l’ossessione per la perdita di peso. Non solo, dunque, una normale preoccupazione per la propria forma fisica, e per l’estetica per motivi di salute per il mantenimento del proprio peso forma, ma si tratta di una vera e propria droga che spinge a stare costantemente a dieta.

Questo schema di comportamenti viene chiamato “dieting“.

Gli esperti dell’Andid (Associazione nazionale dietisti), dal congresso al via oggi a Milano dettano i 15 regole per la dieta del buon senso.

La presidente Andid, Giovanna Cecchetto ha così spiegato: “Quando si vuole dimagrire ci si sente in obbligo di eliminare non solo i cibi particolarmente sfiziosi, ma anche grandi gruppi di alimenti necessari (per esempio pane o pasta), e di evitare occasioni e inviti. Insomma si tende ad ‘astrarsi’ dalla vita reale, costringendosi a ‘soffocare’ gusti ed emozioni strettamente connessi ai significati profondi che il cibo ha per ognuno di noi sul piano emotivo, psicologico e sociale. Tutto per perdere più chili nel minor tempo possibile”. Ma “è logico che imprese di questo tipo non possono che avere breve durata, pur dando magari nell’immediato risultati soddisfacenti, soprattutto in vista della prova costume estiva”.

Invece, ammonisce Cecchetto, “una volta abbandonata la dieta, si tende a ritornare alle vecchie abitudini e a cedere alle ‘voglie’, con il risultato che i chili persi vengono poi recuperati, superando spesso il peso iniziale ed avviando un pericoloso circolo vizioso che porta il peso a continui su e giù e innesca fastidiosi conflitti interiori con il cibo”. Si scivola cioè negli ingranaggi dell’effetto yo-yo. Secondo l’Andid, quindi, la vera sfida è “riuscire a mantenere e/o perdere peso in modo duraturo, salvaguardando serenità e un sano piacere nei confronti del cibo, anche attraverso il rispetto e l’ascolto del nostro corpo”.

Pertanto, i dietisti consigliano di seguire queste regole:

1. Non saltare mai i pasti, a partire dalla colazione;

2. Inserire in ogni pasto una porzione di carboidrati, privilegiando quelli di tipo integrale e a scarso contenuto in grassi;

3. Inserire in ogni pasto principale una buona porzione di verdura;

4. Negli spuntini (massimo 2 al giorno) preferire la frutta;

5. Limitare la frequenza dei formaggi a 2-3 volte a settimana;

6. Consumare il pesce almeno 2 volte a settimana;

7. Inserire almeno 2-3 volte a settimana, in uno dei pasti principali, piatti unici come zuppa di legumi e cereali accompagnati da un contorno di verdura; insalatona con uovo, prosciutto cotto magro o mozzarella o tonno, accompagnata da una porzione di pane; pasta o riso freddo condito con verdure.

8. Preferire per i primi piatti i condimenti vegetali, come per esempio pomodoro, zucchine, melanzane, broccoletti;

9. Limitare i sughi più ricchi (tipo quelli a base di ragù, pancetta, panna) a 1-2 volte a settimana, e farli seguire al massimo da un contorno di verdure, senza aggiunta di un secondo;

10. Evitare la somma, nello stesso pasto, di alimenti con uguale funzione nutritiva (per esempio carne + formaggio, pane + pasta, patate + pane);

11. Utilizzare metodi di cottura sani come bolliti, al vapore, in umido, alla griglia, brasati;

12. Per ridurre al minimo i condimenti grassi utilizzare per ingredienti verdure, acqua o brodo vegetale, vino, salsa di pomodoro ed erbe aromatiche;

13. Privilegiare l’olio extravergine d’oliva in minima quantità in cottura, aggiungendolo a crudo a fine cottura;

14. Limitare il consumo di dolci preferibilmente a fine pasto o a colazione, piuttosto che fuori pasto, preferibilmente al posto e non oltre altri alimenti, quali pane o sostituti, pasta e simili;

15. Bere almeno un litro e mezzo-2 litri di liquidi al giorno, prevalentemente acqua o bevande non zuccherate.

admin

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