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La scelta della tonalità e la natura del capello

La scelta della tonalità
Per ottenere sempre un buon risultato l’acconciatore deve esaminare la capigliatura e fare con cura un analisi che consiste nello stabilire: la natura del capello, il colore naturale, lo stato del capello, la percentuale dei capelli bianchi, lo stato del cuoio capelluto, il colore desiderato.

La natura del capello
E’ particolarmente necessario poter stabilire se la tintura varrà assorbita più o meno rapidamente. Un capello sedoso, duro, impiegherà più tempo a colorarsi che un capello poroso decolorato o permanentato.
Lo stato del capello che ha subito modificazione o alterazione della struttura si comporta in modo anormale durante il processo colorante. Un capello divenuto più poroso del normale avrà tendenza a macchiarsi perché si ossida prima.
Occorre il prodotto più adatto ossigeno a più basso volume, minor tempo di posa e molta accortezza per applicare.
Il colore naturale del capello è il punto di riferimento più importante della scelta delle tonalità da applicare. Bisogna che l’acconciatore sia all’altezza di dare una valutazione precisa, cosa che non è facile se non si ha esperienza. Non sempre il capello ha il colore uniforme, non sempre la capigliatura e uguale a zona a zona, non sempre le condizioni di luce sono adatte per fare una stima precisa del colore naturale.
Uno dei primi obiettivi della colorazione è quello della copertura dei capelli bianchi.
Il capello bianco deve essere considerato a differenza degli altri quello che richiede la massima intensità di pigmenti artificiali. Se tutte le capigliature da tingere fossero completamente bianche non vi sarebbero problemi perché, scelto il colore giusto della cartella fornite dalle ditte, le applicazioni avrebbero un risultato assicurato.
La realtà presenta invece, capigliature con percentuali molto diverse. La determinazione esatta della tonalità da usare è una premessa importante per la riuscita di un colore.
Ci si può trovare di fronte ad allergie dermatite o escoriazione. In tal caso quanto la cliente soffre di reazioni epidemiche, acne, orticarie ecc.. è sempre bene non applicare nessun tipo di tintura.
Un buon tinturiere deve saper consigliare il colore che più si addice al viso della cliente. Bisogna fare attenzione a non tingere troppo di scuro una donna non più giovane anche se in gioventù abbia avuto un bel colore nero naturale.
Col proseguire degli anni dovrà adottare un colore sempre più chiaro, più adatto ai mutamenti della pelle e dei lineamenti. L’esperienza insegna che, specialmente quando la cliente tinge per la prima volta a prima vista troverà il colore troppo scuro. In questi casi si devono consigliare tonalità morbide o almeno di due tonalità più chiare del suo colore naturale. Nella scelta del colore si dovrà tenere conto, oltre che del colore desiderato e al colore naturale anche la percentuale dei capelli bianchi, quando i capelli bianchi non superano il 50% è consigliabile un tono più chiaro di quello stabilito. Dal 50% al 100% applicare una tonalità più scura del colore stabilito.
Nel caso che la cliente volesse schiarire e tingere qualche tono più chiaro del suo colore naturale vi sono oggi in commercio prodotti che tingono e decolorano allo stesso tempo con l’aggiunta di ossigeno ad alto volume per ottenere il colore più chiaro rispetto la base naturale bisogna prima decolorare e poi tingere. Il risultato della schiaritura deve essere almeno un tono più chiaro del colore stabilito, decolorando fate attenzione al fondo che preparate.
Su un fondo perfetto avrete un colore perfetto. Se ci sono macchie dopo l’applicazione vi troverete macchie.

a cura di Carmine Altobelli
Hair-stylist

admin

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