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Il dott. Ivan La Rusca ci parla dell'Idrosadenite ascellare

Per idrosadenite si intende un’infiammazione cronica delle ghiandole sudoripare con presenza di noduli ricorrenti, dolorosi, profondi, arrotondati, e ascessi; come conseguenza si ha una cicatrizzazione ipertrofica secondaria con suppurazione.

Inoltre con il passare del tempo la cronicizzazione del processo porta ad un’estensione sottocutanea della patologia con indurimento, formazione di seni e fistole infette e maleodoranti.

L’origine della patologia è multifattoriale e non sempre nota; tra i fattori imputati vi sono: infezione, influenza ormonale, occlusione follicolare con infiammazione secondaria e distruzione dell’apparato pilo-sebaceo-apocrino. La prevalenza dell’idroasedenite è intorno all’1%.

La terapia può essere sia medico che chirurgica:

Quella medica consiste nei seguenti rimedi: antibiotici ad ampio spettro, ormoni steroidei per via sistemica, estrogeni, anti-androgeni, retinoidi. Sono efficaci solo sulle lesioni iniziali, devono essere somministrati per un lungo periodo e hanno dei risultati limitati nel tempo.

Il trattamento chirurgico consiste nell’asportazione radicale delle ghiandole apocrine. E’ un rimedio definitivo e di solito riservato ad uno stadio di malattia avanzata. A seconda dell’estensione della patologia varie sono le procedure impiegate:

• Guarigione per seconda intenzione: spontanea, si asportano le ghiandole patologiche e si aspetta la guarigione spontanea.

• Chisura per prima intenzione: si procede alla semplice apposizione di punti; riservata solo a piccoli difetti, vi è sempre la possibilità di apertura spontanea delle cicatrici (deiscenza).

• Innesti cutanei: riservato a difetti più grandi, anche se è una metodica di semplice esecuzione, è gravato da complicanze come il non attecchiento della cute trapaintata, e dalla retrazione dell’area trattata con esiti estetici non sempre buoni.

• Lembi cutanei: trattamento più indaginoso ma risolutivo per grandi aree coinvolte; i risultati estetci e funzionali sono di gran lunga superiori alle metodiche sovraelencate.

a cura del dott. Ivan La Rusca
Specilista in Chirugia Plastica Ricostruttiva ed Estetica

admin

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