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Come si sceglie un/a partner e da cosa siamo attratti/e

Noto che spesso, solo alla fine di una storia, ci si rende conto che il/la nostro/a ultimo/a partner, aveva delle caratteristiche simili a quelle dei/delle precedenti, e che se andiamo ad indagare con un pochino di attenzione, non e’ difficile scoprire come sotto alcuni versi, i/le nostri/e partners, soprattutto negli aspetti forti, considerati difetti alla fine del rapporto, ricordano le nostre figure genitoriali.

Non e’ raro sentire situazioni simili, ma chiediamoci il perché di ciò.

Noi abbiamo bisogno di muoverci su punti saldi, che ci permettono di “intuire” determinate costruzioni della realtà, ma che non ci trovino del tutto impreparati.

I nostri genitori sono stati i nostri punti di riferimento, affettivi e comportamentali; abbiamo amato e siamo stati amati dal genitore di sesso opposto al nostro, in una maniera che giusta o sbagliata che sia stata, ha indirizzato il nostro modo di identificare una realtà di coppia, una dinamica che o di conflitto, o di dipendenza, in ogni caso è inconsciamente nota, perciò riproponibile nelle nostre situazioni di costituzione del rapporto.

Un padre rigido o possessivo, e’ stato sempre un padre, che ha posto delle sicurezze nelle regole che dava, e quindi, è probabile che si andrà a cercare un uomo che in qualche modo abbia capacita’ d’imporsi.

Di contro un padre troppo “innamorato” della figlia e quindi permissivo creerà nella figlia l’immagine del principe azzurro; come di in uomo in grado di viziarla e farla sentire perennemente bambina, anche se si imporrà in modo infantile per vedere assecondati i suoi capricci.

Situazione analoga per i maschietti, ovviamente queste sono generalizzazioni che servono per dare uno spunto di riflessione poiché, e’ ovvio, che lo sviluppo psicodinamico delle affettività e’ molto più complesso, poiché esistono ricerche che mostrano la scelta della partner anche come opportunità di risolvere i rapporti conflittuali della famiglia d’origine, ma senza addentrarci in tecnicismi e in trattazioni da seduta privata.

Provate a confrontare il/la vostro/a partner con il vostro genitore di sesso opposto, e annotate analogie e similitudini, vedrete che per quanto generico, alla fine saranno più le analogie che le differenze.

Buon divertimento e non litigate con il/la compagno/a, perchè per quanto simile non e’ comunque vostro padre o vostra madre!

Dott. Paolo Pozzetti
Psicologo psicoterapeuta

admin

0 Commenti

  1. E’ verissimo! Anche io ho vissuto esattamente la stessa cosa. Il modo in cui sei cresciuto e i genitori che hai avuto ti condizionano inconsciamente nella scelta del partner. E le nevrosi attirano le altre nevrosi. Ma per fortuna io so, avendo fatto psicanalisi, che certi comportamenti sbagliati in amore o nel sesso (derivati da questo rapporto coi genitori) possono essere corretti e si può vivere in modo sano sia l’amore che il sesso. Purtroppo troppe persone vivono tutto questo in maniera non sana e si precludono per questo una vita felice e piena.

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