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Differenze d'età e vita di coppia: tra vecchi modelli e nuovi tabù

Dalle storie più note e ricche di pathos, come quella tra la scrittrice Sibilla Aleramo e l’allora ventenne poeta Franco Metacotta, ai più recenti amori delle riviste patinate, come quello tra Anna Oxa e il marito 23enne, tra Demi Moore e Ashton Kutcher: la differenza d’età rappresenta da sempre un aspetto particolarmente delicato e dibattuto, in grado di aprire riflessioni e paure dettate dalla sensazione di trasgredire regole, ruoli e modelli sociali propri della nostra cultura.

Secondo quanto riportato anche dai più comuni motori di ricerca, le relazioni tra individui di età diverse possono essere più o meno socialmente tollerabili in base alla funzione della differenza d’età. Nella nostra cultura, questa differenza è comunemente percepita come “accettabile” in base alla cosiddetta regola del “mezzo più sette”: la persona più giovane della coppia dovrebbe cioè avere almeno 7 anni in più della metà degli anni della persona più vecchia, in base alla formula:

Anni della persona più giovane > = Anni della persona più anziana : 2

Ciononostante, siamo sempre più di fronte ad una società rivolta allo stravolgimento dei ruoli, libera e multietnica, in cui anche le statistiche raccontano di una nuova coppia, meno tradizionalista, una coppia che, citando la sessuologa Chiara Simonelli “vive immersa in una cultura in cui i rapporti si legittimano sulla scelta e sull’incontro”. In Gran Bretagna, l’Office for National Statistics, indica che una donna inglese su quattro sposa un uomo più giovane. Negli ultimi quarant’anni, la percentuale di matrimoni, in cui è la donna ad essere anagraficamente più matura, sono arrivati a percentuali che superano il 26%. In Italia, la tendenza non sembra poi così diversa: le coppie sposate in cui la donna ha più anni dell’uomo sono l’11,5% (fonte ISTAT).

Qualunque sia il tipo di donna che attua questa scelta (donne sposate, conviventi, separate), un numero sempre maggiore di queste sembra scegliere come compagno di vita un uomo più giovane. Ci troviamo quindi a vivere una forte controtendenza rispetto al passato, in cui l’uomo maturo sceglieva una donna molto più giovane. Il trend vede l’emergere di una figura di donna più sicura di sé, che sta bene con sé stessa sul piano personale, più indipendente economicamente, più sicura sul piano delle relazioni umane e sentimentali, certa della propria identità e anche più capace di amare.

Questo fenomeno dilagante, non ha comunque impedito ai vecchi tabù di continuare a “far sentire la propria voce”. Da una parte, spesso i pregiudizi su questo tema possono costituire un banco di prova utile alla verifica della complicità e dell’unione della coppia. Dall’altro lato, possono aiutarci a comprendere meglio quali possano essere le paure nascoste dietro la scelta di un partner più giovane. A questo proposito, è doveroso sottolineare alcuni aspetti legati specificamente alla nostra cultura d’appartenenza, dal momento che ci troviamo a vivere in una società che richiede continuamente e indiscriminatamente, a uomini e donne, di restare giovani e attraenti a tutti i costi e definisce l’invecchiamento in negativo: come perdita della giovinezza e della bellezza, che crea timori e difficoltà di accettazione di sé e del proprio corpo e che non risparmia nessuno.

Nella scelta di un partner più giovane, la paura di invecchiare, è un aspetto su cui dal punto di vista psicologico occorrerebbe approfondire la riflessione: tuttavia, una scelta di questo tipo non necessariamente rientra nell’ambito delle nevrosi. Le preoccupazioni per la differenza di età, in tal senso, possono insorgere se e quando le scelte verso un uomo si ripetono uguali, a prescindere da chi abbiamo di fronte.

Se un uomo giovane vale l’altro è legittimo allarmarsi, se invece riteniamo interessante lo scambio anche, e non solo, con un uomo più giovane, allora siamo di fronte al tentativo di amare con rispetto e creatività.

BOX LETTERARIO

Autore: Cesare De Seta
Titolo: “Terremoti”
Casa Editrice: Aragno
Sintesi: il libro narra una storia d’amore che si svolge durante il terremoto dell’Irpinia dell’Ottanta. Un giovane geologo ed una bella, intelligente e matura professoressa del Friuli si innamorano, ma il loro sentimento è ostacolato dalla differenza d’età e dalla difficoltà del giovane protagonista che non riesce a cogliere fino in fondo la passione più adulta e consapevole della donna.

Autore: Loredana Lipperini
Titolo: “Non è un paese per vecchie”
Casa Editrice: Feltrinelli (collana “Serie bianca”)
Sintesi: i vecchi sono numeri. I vecchi appaiono di rado in televisione, specie se di sesso femminile. O meglio, si vedono a volte quelle rare e preziose donne impossibili da ignorare; quanto alle altre, a volte si mimetizzano fra ospiti e comparse sotto i cinquantacinque anni. I vecchi non piacciono: su quotidiani e telegiornali appaiono soltanto quando sono vittime di una truffa o di un colpo di calore. O quando, se donne, osano innamorarsi di un uomo più giovane. Se concepiscono dopo i sessant’anni, sono la vergogna del loro sesso.

Autore: Gabrielle Colette
Titolo: “Chéri”
Casa Editrice: Newton Compton
Sintesi: con la protervia della bellezza giovane, Chéri irrompe nella vita di Léa, donna leggera e sapiente; nel triangolo amoroso apparirà però il rivale più temibile: il Tempo, corruttore di corpi. L’autunnale opulenza di lei e l’acerbo smalto di lui vengono spiati, attimo dopo attimo, da un occhio a cui nulla sfugge. Fino al momento in cui, Chéri, giunto all’acme della sua esistenza di “bello” dinanzi a cui le donne si inchinano, percepisce una vaga inquietudine, quel declino maestoso dove la punta avvelenata della storia del giovane emerge con fredda chiarezza dalla prosa avvolgente, atmosferica, precisa di Colette.

BOX CINEMA

Titolo: Prime
Cast: Uma Thurman, Meryl Streep, Bryan Greenberg
Regia: Ben Younger

Sinossi: il film, ambientato nello sfondo molto colorato e movimentato della moderna Manhattan, è una commedia romantica sulle tribolazioni di due amanti scombinati. Rafi, una produttrice fotografica, trentasettenne, incontra David, un giovane pittore di ventitré anni. David e Rafi hanno a loro discapito una differenza d’età di 14 anni, differenti esperienze di vita e le aspettative della mamma tradizionalista di David. Con uno sguardo molto franco nei riguardi dell’amore moderno e metropolitano, questo film esplora la gioia di innamorarsi follemente di qualcuno ed i problemi che inevitabilmente ne seguono.

a cura della Dr.ssa Valentina Cosmi
Esperta in Psicologia e Sessuologia Clinica
Istituto Sessuologia Clinica
Roma

admin

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