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Aids: la colpa è di 5 amminoacidi contenuti nella proteina HLA-B a rendere vulnerabile

Ci spaventiamo ancora a sentir parlare di Aids. Questo perchè si tratta di una delle peggiori malattie veneree trasmesse attraverso rapporti sessuali, capace di danneggiare in modo serio le difese immunitarie dell’organismo.

Chi ne è colpito non è più in grado di difendersi dalle malattie infettive e può ammalarsi gravemente o può anche morire a causa di una qualsiasi infezione.

Per questo, la ricerca scientifica continua per la sua strada, con la speranza di scoprire nuove cure e riuscire a debellare finalmente questo bruttissimo male.

Infatti grazie all’ultima ricerca condotta dal Ragon Institute of Massachusetts General Hospital e dalla Harvard Medical School di Boston, si è arrivati ad una nuova scoperta.

Lo studio si è basato su coloro che risultano immuni all’Aids. Si tratta di una piccola percentuale di soggetti che, sebbene affetta da Hiv, ma per questa parte di persone non giunge allo stadio di conclamazione della malattia.

Ebbene la ricerca ha evinto che sarebbero cinque amminoacidi presenti nella proteina HLA-B che ne modificano la struttura e quindi impediscono a questa minoranza di soggetti di ammalarsi di Aids.

E’ questa proteina che a decide se posizionare un soggetto fra i cosiddetti “Hiv-resistenti” o gli “Hiv controller”.

I ricercatori hanno studiato ben 3.600 soggetti, fra resistenti e controller: dopo aver comparato il loro Dna, sono emerse delle varianti genetiche in relazione al cromosoma 6, ovvero quello che codifica la proteina HLA-B.

L’Aids è ancora una malattia molto diffusa, questo perchè si fa poca prevenzione.

Essa però per fortuna, sta registrando una nuova fase, grazie soprattutto alle nuove terapie che hanno permesso di migliorare enormemente la sopravvivenza e la qualità della vita da chi ne è affetto.

Anche se a tutt’oggi non esiste ancora una cura efficace o un vaccino che possa combatterla e sconfiggerla.

La prevenzione deve riguardare due aspetti: l’utilizzo del preservativo per qualsiasi tipo di rapporto con qualsiasi persona e il test Hiv qualora si siano avuti rapporti sessuali non protetti o altre esposizioni a rischio. Quest’ultimo, consiste in un semplice prelievo di sangue effettuato con il massimo rispetto della riservatezza della persona.

admin

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