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Milano: Telefono Viola denuncia abusi manicomiali e morti nel Niguarda

L’associazione ‘Telefono Viola’ ha denunciato, nel corso di una conferenza stampa tenutasi al Palazzo di Giustizia di Milano, i gravi abusi in stile manicomiale, dei reparti psichiatrici Grossoni 1,2 e 3 dell’ospedale Niguarda di Milano.

La dottoressa Nicoletta Calchi è stata allontanata e mobbizzata per aver denunciato i problemi della violenza psicologica e fisica al Niguarda e per aver avuto rapporti umani con i pazienti.

L’associazione a breve presentera’ un esposto alla Procura di Milano nel quale chiedera’ di accertare cosa succede in questi reparti e, di analizzare le vicende cliniche relative a sei pazienti.

Parliamo di Mohamed M. che ha subito la paralisi di entrambe le braccia perche’ e’ stato legato al letto con un lenzuolo arrotolato dietro la testa che gli immobilizzava il corpo. Di Francesco D., morto dopo essere stato trasferito per una grave insufficienza respiratoria al Grossoni dove sarebbe stato legato, benchè soffrisse di dispnea per impedirgli di fumare. Altro caso è quello di Marinella S., anche lei legata al suo letto di contenzione per 438 ore consecutive. E ancora di una paziente che ha raccontato di aver subito una tentata violenza da parte di un infermiera.

La dottoressa è stata sospesa 20 giorni con l’accusa di aver diffamato l’azienda, perche’, dopo aver subito un vero e proprio mobbing, avrebbe espresso il suo malcontento anche su Facebook.

Il pm Cristiana Roveda ha convocato la dottoressa Calchi, in quanto informata sui fatti.

admin

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