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Testamento biologico: il parere degli specialisti

Quando un paziente è incosciente o in stato di coma, la metodica della nutrizione e dell’idratazione, deve essere prevista sotto consenso informato. Si tratta del Dat, ossia di dichiarazione anticipata di trattamento che i medici ritengono importante e vincolante per il procedimento da seguire.

Ebbene in base a un sondaggio tra i medici specialisti, è risultato che sette chirurghi su dieci, sono d’accordo con una legge sul testamento biologico.

Quest’ultimo secondo l’81% dei medici intervistati, è indispensabile per poter trattare e decidere su un argomento così delicato.

Il sondaggio è stato promosso dal Collegio italiano dei chirurghi (Cic), e condotto su 60 società scientifiche nazionali di area chirurgica. Da queste interviste, è infatti, emerso che, secondo i medici (circa il 92%), quando un paziente si trova in uno stato comatoso e non può esprimere la sua volontà, bisogna tenere conto delle sue precedenti decisioni.

Nel caso in cui il paziente sia cosciente, e rifiuti assistenza, sia nutrizionale che d’idratazione, allora il 75% degli specialisti, non accetta l’obbligo di somministrare la terapia; il 46% sostiene che la decisione deve sempre essere presa dal paziente; mentre il 27% sottolinea come la decisione spetti ai familiari e in parte al proprio medico; mentre relativamente al 2% l’ultima decisione dovrebbe essere presa solo dal medico.

Esistono dunque pareri diversi ed ecco perché è necessaria una legge su questo delicato ed importante argomento.

admin

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