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Milano: fermati 2 viados sieropositivi, alto il rischio di contagio

Diverse sono le testate che da ieri mattina riportano la vicenda di due transessuali sieropositivi abituali nel prostituirsi che nell’ultimo anno avrebbero messo a rischio di contagio da Hiv 7000 persone.

Sarebbero, infatti, circa 300 al mese i clienti che ognuno di essi aveva. I due viados brasiliani sieropositivi e clandestini, hanno dichiarato agli agenti di polizia: “Siamo sieropositivi, ci stiamo curando, non mandateci via”.

Dimorano in un monolocale di Milano, e sono stati sorpresi in strada, mentre erano intenti a prostituirsi.

La loro giustificazione non permette di espellerli, poiché, uno dei due, in passato, fu già espulso, mentre l’altro, ha un’ ordine di espulsione dalla questura di Rimini.

I Pm milanesi, hanno negato l’espulsione per gravi motivi di salute, ma non il divieto a prostituirsi.

La decisione dei Pm, ha suscitato però diverse polemiche, a causa della condotta dei due brasiliani. I due, hanno un giro di clientela molto vasto per un volume di affari, che raggiunge i 250 mila euro l’anno.

Era abituati a vendere il loro corpo minato dal virus dell’ HIV, fra il piccolo monolocale di 45 mq, e i marciapiedi di Milano.

I brasiliani, possono entrare in Italia, senza visto, per tre mesi, una volta entrati, si prostituiscono magari non informando i clienti sulla loro malattia, poi scaduto il termine del visto, vannno in ospedale, dichiarando la loro sieropositività conclamata, così ottengono un certificato medico, che attesti la loro infezione.

Successivamente richiedono il rinnovo del permesso di soggiorno, per cure mediche, un permesso che gli permetta di rimanere in Italia per curarsi, (curarsi in Italia è gratis, in Brasile, no.)

La legge prevede, poi che il permesso di soggiorno, per cure mediche, sia rinnovabile, fino ad un anno, dando la possibilità, in caso di sieropositività conclamata, di curarsi qui, con il diritto al non provvedimento di espulsione.

Il Network formato da persone sieropositive ha fatto sapere che è contro tutti coloro che, consapevoli della loro sieropositività, non usano adeguate precauzioni.

L’associazione ha poi voluto commentare le parole delle delle istituzioni politiche milanesi. “È presumibile che i soggetti ce li ritroveremo ancora in circolazione, creando problemi di sicurezza e un rischio per la salute pubblica vista la condizione di sieropositività della quale dubito informassero i clienti”, queste le parole del vicesindaco meneghino Riccardo De Corato al mancato arresto dei due transessuali, a cui ha fatto eco l’assessore alla salute Giampaolo Landi di Chiavenna con un invito a legalizzare la prostituzione.

admin

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