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Fumo passivo, risarcito dalle Poste un pensionato 82enne

Un pensionato 82enne, ex dipendente delle Poste, dopo essersi ammalato di un tumore alla gola nel 2000, a sei anni di distanza dal suo pensionamento, ha ottenuto un risarcimento di 174.000 Euro da Poste Italiane. Il suo cancro sarebbe stato infatti causato dal fumo passivo in ambito lavorativo.

“Si tratta di una sentenza che non ha precedenti in Italia, abbiamo vinto una battaglia importantissima, considerando anche la distanza tra il pensionamento e la malattia” ha dichiarato l’avvocato Francesco Bertolone.

Il giudice ha ritenuto che il pensionato si sarebbe ammalato a causa del fumo dei colleghi durante le ore di lavoro. Le finestre sigillate in tutto l’ufficio avrebbero impedito una corretta ventilazione.

Poste Italiane avrebbe violato l’articolo 2.087 del Codice Civile che impone al datore di lavoro di adottare tutte le misure e i provvedimenti necessari per preservare la salute dei dipendenti.

La pericolosità del fumo passivo era inoltre ben nota in Italia già dal 1975, anno dell’entrata in vigore di una legge che vietava di fumare in determinati ambienti pubblici.

admin

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