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E.coli, non sarebbero nemmeno i germogli di soia la causa

Prima è stata la volta dei cetrioli. Poi si è passati ad additare i germogli di soia come colpevoli del contagio di E.coli, il batterio che sta mettendo paura all’Europa. Ma i primi risultati dei test condotti sulla fattoria sospetta danno risultati negativi e noi torniamo a chiederci: di cosa dobbiamo avere paura? Cosa dovremmo evitare di mangiare per non rischiare?

” Per ora, la fonte di contaminazione non può essere determinata. Dei 40 campioni, 23 esami sono stati negativi “, ha dichiarato il ministero dell’Agricoltura della Bassa Sassonia.

I risultati sono negativi, ma l’allerta rimane alta su quegli ortaggi e quei germogli che si mangiano spesso a crudo, come pomodori, insalata, cetrioli e germogli di soia.

Il proprietario della fattoria aveva espresso il suo stupore quando con tanta decisione erano andati a chiudere lo stabilimento e sequestrarne il contenuto per esaminarlo. Klaus Verbeck ha precisato che non ha mai portato animali sul posto e che non ha utilizzato fertilizzanti per coltivare la soia sospetta nella sua fattoria biologica.

Continuiamo ad aspettare indicazioni più chiare.

admin

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