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Le sigarette elettroniche sono davvero utili a smettere di fumare?

Grazie ad una sperimentazione tra l’Istituto Europeo di Oncologia, l’Istituto San Raffaele e il Centro Cardiologico Monzino, sarà studiato l’effettiva utilità delle sigarette elettroniche con lo scopo di smettere di fumare una volta per tutte.

La ricerca sarà condotta su 126 pazienti fumatori (almeno 10 sigarette al giorno da almeno 10 anni) che dovranno dire addio al fumo a causa di gravi malattie, come tumori o infarto.

Oltre all’utilizzo delle sigarette elettroniche senza nicotina (T-Fumo), una parte di pazienti saranno supportati da sedute di counselling eseguite da personale medico, altri invece potranno essere aiutati solo dal counselling.

La ricerca avrà una durata di 2 mesi. Un tempo molto breve dovuto essenzialmente alle condizioni fisiche dei pazienti coinvolti, che devono smettere immediatamente di fumare.

Anche se spesso si è parlato di effetto placebo, la sigaretta elettronica riesce a soddisfare un piacere o un bisogno, anche grazie al solo gesto di avere una sigaretta tra le dita.

In Italia i fumatori sono in continuo aumento, soprattutto sono le donne e le adolescenti che non tendono a smettere a nessun costo. Il fumo, dobbiamo ricordarlo, causa tumori polmonari e incide moltissimo sulle malattie legate a cuore, cervello e vasi sanguigni.

admin

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  1. Sigarette elettroniche: concluso il primo studio pilota in Europa

    Il 22.5% ha smesso di fumare e il 32.5% ha ridotto sostanzialmente il numero di sigarette fumate.

    Questi i risultati dello studio pilota, unico in Europa, per verificare l’efficacia e la sicurezza delle sigarette elettroniche CATEGORIA, svolto in collaborazione dall’Università di Catania e la Lega Italiana Antifumo. Il trial clinico già concluso è stato condotto su 40 fumatori e ha dato ottimi risultati.

    “Le sigarette elettroniche sono un’alternativa a basso rischio rispetto le sigarette tradizionali – afferma il Prof. Riccardo Polosa dell’Università di Catania, esperto internazionale per la terapia del tabagismo – e possono essere uno strumento coadiuvante nel trattamento della dipendenza tabagica”.

    Il suggerimento LIAF ai consumatori è quello di utilizzare prodotti certificati e di rivolgersi ai centri antifumo nazionali per un supporto medico specializzato per smettere di fumare.

    È possibile visionare i dettagli dello studio sul database medico internazionale ClinicalTrial.gov e sulla rivista medica BMC Public Health.
    Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito http://www.liaf-onlus.org o inviando una mail a info@liaf-onlus.org.

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