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Protesta a Torino con maxibanconote e pannoloni appesi a un filo

Ieri a Torino i rappresentanti di tutte le sigle sindacali del principale ospedale del Piemonte (il Molinette di Torino) hanno protestato contro i tagli alla sanità della regione Piemonte, appendendo a fili da bucato maxibanconote e pannoloni.

Contemporaneamente alla protesta era in corso un congresso europeo sui sistemi sanitari, in Aula Magna, che è stato interrotto dall’irruzione pacifica dei manifestanti che hanno ottenuto la possibilità di fare un intervento rivolto ai presenti. Sul palco è andato a parlare un rappresentante del sindacato Cgil, Francesco Cartellà, che ha sottolineato innanzitutto la mancata assunzione di 104 infermieri e operatori sociosanitari a causa del blocco del turn-over. Ha detto che quest’estate questa mancata assunzione rischia di bloccare le ferie a molti membri del personale e di provocare la chiusura estiva di troppi posti letto. Un altro demerito importante della sanità piemontese è quello, secondo il sindacalista, di aver tolto il 30% di riduzione sull’abbonamento dei mezzi, prima dai piani alti della Regione Piemonte e poi con un provvedimento simile, dagli uffici della stessa azienda ospedaliera.

Cartellà ha denunciato anche “l’inaugurazione di due nuovi reparti all’Istituto Riposo Vecchiaia tre giorni prima delle elezioni amministrative, senza che questi siano mai stati aperti”, e le “spese allegre del commissario dell’azienda ospedaliera, Emilio Iodice”. Il sindacato ha voluto regalare a quest’ultimo un dizionario di filosofia “per evitare che spenda a questo scopo i soldi dell’ospedale, mentre mancano le lenzuola per cambiare i letti sporchi ai malati”.

(foto Ansa)

admin

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