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Quando le scarpe fanno male ai piedi

Sono tornate! La moda impone di nuovo le “zeppe” degli anni Settanta e dei -non tanto lontani- anni Novanta. Le suole rialzate anche di molti centimetri slanciano silhouette, eliminano complessi in chi è troppo bassina e fanno molto trendy. Ma attenzione! Potrebbero anche far male.

Non si tratta solo dell sportive scarpe con le zeppe ma anche dei famosi “trampoli”, ovvero i tacchi a spillo altissimi (anche 15 cm!) che sono simbolo di eleganza e di classe. La posizione anomala che assume il piede a causa di questi rialzamenti tende a stirare eccessivamente tendini e muscoli e dunque a causare dolori. Un’italiana su due soffre di dolori plantari, a causa di questo tipo di calzature, ma non solo …

La posizione anomala del piede peggiora l’alluce valgo in chi già ne ha la tendenza, può creare calli difficili da curare, può essere causa di distorsioni e, nel lungo periodo, può trasmettere fastidi anche alla colonna vertebrale, che soffre tantissimo a causa del rialzamento dei talloni, poiché deve cercare di compensare la curvatura innaturale del corpo. La soluzione ideale quindi è rinunciare ai tacchi esagerati, ma senza abbattere il piede del tutto nelle piattissime “ballerine”. La via di mezzo è sempre la migliore. Un tacco di massimo 3 cm e punte ampie e possibilmente arrotondate. La comodità e la vostra salute sono meglio della moda del momento.

admin

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