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Timbrava il badge del collaboratore, condannato

Stavolta parliamo di Bologna, perché la truffa non conosce confini geografici. Un medico, docente universitario e convenzionato con l’Azienda ospedaliera Sant’Orsola Malpighi di Bologna, avrebbe fatto strisciare il suo badge ad un collaboratore in modo da risultare presente anche quando non era vero, ovviamente per procurarsi uno stipendio immeritato.

Il medico risultava in servizio anche se era assente e per questo è scattata la condanna a sei mesi, mentre il collaboratore del gastroenterologo se la caverà con quattro mesi. Anche se le accuse e i fatti sono chiari e limpidi, è arrivato come se non bastasse il commento dell’avvocato, che ha spiegato che il medico non è dipendente dall’Ospedale e che in quella struttura egli “svolge gratuitamente una infinità (di ore) in più di quelle che gli competono”.

Si spera davvero di non dover continuare a riferire di truffe ai danni del mondo della sanità in Italia, come il caso recente di interventi di chirurgia estetica fatti passare per interventi tumorali. Che vergogna.

admin

0 Commenti

  1. ma restituirà i soldi “truffati” alla sanità pubblica con gli interessi o, come al solito, va a finire a….tarallucci e vino?
    in un paese reputato “civile” la salute delle persone dovrebbe venire in primis e non continuare a tagliare la spesa pubblica, proprio per prima, sulla sanità.

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