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La stimolazione ovarica e il rischio Sindrome di Down

La tendenza sempre più in voga di sposarsi e aver figli in tarda età, certamente causata anche dalla crisi economica che incide sulla vita di coppia, porta ad aumenti di rischio nelle donne in gravidanza. Rischi per la madre ma anche per il nascituro, in quanto la percentuale di insorgenza di patologie è più alta.

Oltre all’organismo non più giovane della madre, altri fattori possono contribuire a causare difetti genetici come ad esempio la Sindrome di Down: uno di questi è la stimolazione ovarica. Le donne sopra i 35 anni, infatti, hanno più problemi a concepire un bambino e spesso devono farsi aiutare dalla scienza, iniettandosi farmaci che stimolino la produzione di ovuli e quindi la possibilità di fecondazione di uno di essi.

Secondo i ricercatori del Centro di Fertilita’, Ginecologia e Genetica di Londra, infatti, tali farmaci agiscono sulla struttura genetica degli ovuli e a lungo andare possono danneggiarla. Inoltre, stimolandone la produzione in modo accelerato, si altera il processo di duplicazione dei cromosomi e si rischia dunque di creare la situazione di anomalia cromosomica che genera bambini con la Sindrome di Down. Ulteriori studi sono in corso per confermare la scoperta fin qui descritta

admin

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