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Mare inquinato. Le aree a rischio per il 2011

L’allarme è scattato in Liguria ma non solo. Quasi tutto il Tirreno è di nuovo a rischio “alga tossica”, una forma di mucillagine che si trova nei mari particolarmente inquinati da scarichi fognari ma che, portata dalle correnti, può arrivare ovunque.

Non ha effetti mortali sull’uomo ma può “intossicare” l’organismo fino a provocare la febbre, come è accaduto a Palermo pochi giorni fa, quando una cinquantina di bagnanti si sono ritrovati in ospedale con nausea, vomito e bruciori alla gola. Al momento, il divieto di balneazione riguarda appunto alcune spiagge siciliane (Isola delle Femmine, Capaci, Bagheria) e liguri (tra Chiavari e Sestri Levante), in attesa di vedere come evolverà la situazione. Secondo gli esperti, non c’è da fare allarmismo, basta solo usare la testa e non immergersi in acque visibilmente sporche … o subito dopo il passaggio di chiazze di sporcizia. Saper aspettare oppure lasciar perdere il bagno per un giorno ci può salvare da enormi fastidi.

Alga tossica a parte, è bene evitare sempre le zone con divieto di balneazione. Anche se il mare appare pulito, potrebbe essersi verificato un inquinamento batterico invisibile all’occhio ma accertato dalle ricerche scientifiche. Ricordiamo che i mari italiani vengono monitorati costantemente da Goletta Verde e dall’A.R.P.A. e classificati in base ai risultati ottenuti. Quindi rispettate i divieti e, per quest’anno, evitate di immergervi troppo spesso nei litorali di Ladispoli, Ardea, Torvaianica (Lazio), Castellamare di Stabia fino a Monte di Procida (Campania), la costa di Vibo Valentia in Calabria. Ma la sorpresa arriva dal Veneto, dove sono ben 26 le spiagge bocciate da Legambiente. Per maggiori informazioni, visitate i siti web dell’A.R.P.A. in ogni regione.

admin

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