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Viaggi. Quando il problema è l'aereo

Sei italiani su dieci odiano l’aereo. Per i più disparati motivi (ritardi, perdita delle valigie, jet-lag…) che fondamentalmente si possono riassumere in un solo termine: paura di volare!

La paura di viaggiare in aereo è una delle principali fonti di ansia di moltissime persone, in Italia e nel mondo. E’ una vera e propria fobia che si calma soltanto con forti ansiolitici (o con concentratissimi esercizi di rilassamento) e che non trova spiegazione logica nemmeno in chi la prova sulla propria pelle. Ed è inutile ricordare a queste persone che “ne uccide più la macchina che l’aereo”, non li convincerete! Si tratta infatti di un problema collegato alla mancanza di fiducia in se stessi e al bisogno di tenere tutto sotto il proprio controllo. L’automobile (che guidiamo noi) o il treno o la nave (che ci permettono, in caso di emergenza, di fuggire da soli) sono simboli di questo controllo personale sul mezzo che l’aereo … sigillato, a 10.000 metri di altezza… certo non offre!

Alcune compagnie aeree offrono gratis dei corsi appositi per cercare di vincere tale problema, ma il lavoro da fare è ben più ampio. Non è un problema di aereo in sé, ma di una insicurezza generale del soggetto verso qualsiasi aspetto della vita, lavorativa, sentimentale, eccetera.

Se il vostro problema invece si chiama jet-lag, ovvero disturbo da fusorario, la soluzione è molto più semplice: basta dedicarsi, il giorno prima della partenza, a una moderata attività fisica e a bere molti liquidi, così da stabilizzare l’organismo. Evitate ASSOLUTAMENTE la caffeina e altri eccitanti e fate in modo, una volta arrivati, di non andare subito a dormire ma di adeguarvi agli orari del posto.

admin

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