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Colpo di calore: come intervenire

L’estate è la stagione in cui si può andare incontro al cosiddetto “Colpo di Calore”. Il nome scientifico è IPERTERMIA ed è una reazione esagerata dell’organismo alle alte temperature, causata spesso dalla nostra poca prudenza (eccessiva esposizione al sole, lunghe camminate nelle ore più calde del giorno, lunghe camminate in luoghi aridi senza le adeguate provviste e il vestiario adatto…). Deriva dalla troppa sudorazione non compensata da relativa assunzione di liquidi nell’organismo, così che il corpo non riesce più ad eliminare il calore interno tramite l’espulsione di acqua e aumenta la temperatura.

La persona che rimane vittima di un colpo di calore manifesta sintomi inizialmente simili a quelli di una intossicazione (mal di testa, nausea, vomito, svenimento) ma altri -ben più evidenti- che indicano chiaramente la natura del malore: pelle arrossata e molto calda, febbre, in alcuni casi più gravi perfino convulsioni. Se non viene soccorsa in tempo, la vittima di colpo di calore rischia il coma e la morte.

La prima cosa da fare è portare la persona al fresco, al chiuso oppure all’ombra. Toglierle i vestiti e avvolgerle il corpo in un telo bagnato così da accelerare il raffreddamento, applicando impacchi freddi (non ghiacciati!) sulla nuca, sul torace o all’inguine. Se la vittima è cosciente e collaborativa si può proporre anche l’immersione in una vasca di acqua fresca. Appena starà un po’ meglio, offrirle acqua da bere. E’ comunque sempre consigliabile una visita in ospedale o dal medico per escludere gravi conseguenze future.

admin

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