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Toxoplasmosi, riconoscerla ed evitarla

Una malattia più diffusa del previsto, fastidiosissima ma non mortale anche se –quando viene contratta durante la gravidanza- la Toxoplasmosi può causare danni molto gravi al nascituro. In Europa metà della popolazione ne ha già avuto esperienza e, sebbene si contragga solitamente mangiando carne cruda o infetta, può essere trasmessa anche attraverso il nostro micio di casa.

La malattia è causata dal protozoo Toxoplasma Gondii, spesso ritrovato nella carne suina e nella cacciagione che troviamo sui nostri piatti (se non cotta a dovere). Ma si ritrova in quantità molto consistenti anche negli escrementi e nelle urine del gatto, per cui stare troppo a contatto con la lettiera del micio … o non pulirsi adeguatamente le mani dopo averla sistemata … può portare la Toxoplasmosi nel nostro corpo.

Il più delle volte è difficile riconoscere la Toxoplasmosi perché non porta sintomi particolari e, nei casi in cui dà febbre, può essere scambiata per mononucleosi. A volte però porta cefalea, astenia e infiammazione alla retina. La terapia a base di sulfamidici con cui combattere la malattia deve essere prescritta dal medico e solitamente è più indicata per soggetti a rischio o per donne incinte. La si può comunque evitare seguendo normali regole di igiene (mani pulite, guanti protettivi, cottura dei cibi, bollitura del latte). Ricordate che non è una malattia mortale, tranne in casi di soggetti già gravemente malati o sofferenti di problemi cardiaci, e che può essere molto pericolosa in modo particolare per i piccolissimi e per i feti ancora nel ventre materno

admin

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