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Sclerosi Multipla, al via anche in Italia la "cura Zamboni"

L’ultima polemica nel mondo della medicina italiano ruota intorno alla Sclerosi Multipla e alla cura proposta dal professor Paolo Zamboni, medico e docente del Dipartimento di Scienze chirurgiche, anestesiologiche e radiologiche all’Università di Ferrara.

Il professore ha basato il suo nuovo rimedio sull’idea che lo sviluppo della sclerosi multipla sia associato al restringimento e alla chiusura del diametro delle vene primarie esterne al cranio. Una condizione chiamata “insufficienza venosa cronica cerebrospinale” (Ccsvi), scoperta proprio da lui e immediatamente divenuta oggetto di discussione e di studio all’estero. In Italia, però, la cosa ha creato non poche perplessità e le polemiche che ne sono seguite hanno fatto sì che sia stato dato supporto poco o nullo a questa nuova prospettiva medica.

Dalla prossima settimana, però, la regione Toscana (e per l’esattezza la città di Pisa) aprirà le porte al professor Zamboni e alla sua nuova cura, permettendogli la sperimentazione che fino ad oggi gli era stata impedita. Si è già alla ricerca di volontari, malati di Sclerosi Multipla, pronti a sottoporsi a questa terapia che avrà inizio il 16 agosto. Chi volesse ulteriori informazioni potrà chiamare i numeri: 050/995479 oppure 050/996767 dal lunedì al sabato, dalle ore 9 alle 13. La sperimentazione è importante proprio per dare risposte certe a chi, a favore o contrario, alimenta la polemica. Purtroppo il nostro Paese si lascia spesso sfuggire cervelli da premio Nobel che poi portano la loro sapienza ad arricchire altre nazioni. Basterebbe un piccolo sforzo di volontà, come sta facendo la Toscana, per dare spazio anche in patria alla speranza per una vita migliore

admin

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