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Moniti sulla salute sui pacchetti di sigarette, i produttori di tabacco americani non ci stanno

I moniti sui pacchetti di sigarette sono diventati per noi un’abitudine, qualcosa (e qualcuno lo dovrebbe andare a dire ai protagonisti di questa vicenda) a cui quasi non prestiamo più caso. Nonostante gli allarmismi dei produttori di tabacco quando in Italia venne introdotto per legge l’obbligo di mettere sui pacchetti scritte forti e quasi minacciose (es. il fumo uccide), non mi sembra che in molti ne rimangano particolarmente turbati.

Negli Stati Uniti c’è però chi non ci sta. Le scritte sui pacchetti non ci sono oltreoceano, ma ora che la Food and Drug Administration (Fda) ha introdotto l’obbligo di far apparire sui pacchetti moniti per la salute dei fumatori e immagini shock, alcuni produttori di tabacco hanno intentato una causa, perché la nuova legge violerebbe il loro diritto costituzionale alla libertà di parola, “perché impone loro di promuovere il messaggio anti-tabagismo del governo”.

A intraprendere l’azione legale è stata la Lorillard Tobacco, seguita da R.J. Reynolds Tobacco, Commonwealth Brands, Liggett Group e per finire Santa Fe Natural Tobacco. “Il governo può chiedere moniti diretti e non equivocabili, ma non può chiedere che il pacchetto di sigarette diventi un mini-tabellone per la sua campagna contro il fumo” ha dichiarato il legale di Lorillard.

admin

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