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Infermiera positiva al test Tbc al Gemelli si sente colpevole

L’infermiera di 38 anni del Policlinico Gemelli che si è scoperto essere affetta da tubercolosi, è in netto miglioramento, ma non cambia altrettanto la sua condizione psicologica. La donna, infatti, si sente colpevole, come fosse una “bomba batteriologica”.

Dopo che la donna aveva saputo che Serena, la bambina di 5 mesi, aveva contratto la Tbc e forse per causa sua, il suo stato emotivo era peggiorato. Ora che altri due neonati sono risultati positivi al test, anche se è ancora da verificare la correlazione tra i casi, l’infermiera si sente sempre più responsabile.

“Ma lei, che sta purtroppo facendo da capro espiatorio, è l’ultima responsabile – ha affermato Lindo Zarelli, direttore sanitario dell’Istituto nazionale per le Malattie infettive Lazzaro Spallanzani -. È andata dal medico ai primi malesseri per farsi visitare, ma i sintomi non sono stati riconosciuti”.

La donna era vaccinata contro la Tbc ma a quanto pare il vaccino funziona solo in metà dei casi.

admin

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