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Nuovo allarme Aviaria dall'ONU

Era stata soprannominata anche “influenza dei polli”, perchè isolata e diffusa principalmente negli allevamenti di tali animali e poi, in versione mutata, passata anche all’uomo. Sembrava che dopo il disastroso 2003, con oltre 600 persone infette e 331 decedute, questa malattia fosse stata fermata… ma il nuovo allarme dell’ONU dice il contrario.

“La fine generale del progressivo declino osservato nel 2004-2008 potrebbe significare che ci sarà una ripresa dell’H5N1 in autunno e inverno“, ha detto il capo veterinario della Fao, Juan Lubroth, in un comunicato. E l’allarme appare giustificato da una serie di 8 casi (in Vietnam) di variante umana dell’Aviaria che ha portato alla morte di tutti gli ammalati. Finora la ripresa della malattia si è manifestata tra il Vietnam e la Malesia, con alcuni casi anche in Corea e Giappone.

Bisogna tenere la guardia alta e stare preparati a qualsiasi sviluppo. E’ vero infatti che il virus si diffonde a causa delle migrazioni di uccelli selvatici, ma è anche provato che si trasmette con facilità a causa delle manipolazioni umane nella alimentazione degli animali negli allevamenti. Lo strumento più efficace contro questo tipo di virus è la prevenzione e dunque occorre applicare da subito le necessarie misure di sicurezza e di igiene sia negli allevamenti che nelle strutture sanitarie.

admin

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