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Ictus: la nuova frontiera è il pipistello

Ci toccherà rivalutarlo, l’orrido animaletto notturno che tanta paura causa con quel suo svolazzare misterioso spesso collegato con film di vampiri. Verrebbe infatti dal pipistrello la nuova frontiera per la prevenzione dell’ictus.

Lo studio inglese che propone la novità sta analizzando le proprietà della saliva di pipistrello che pare aiuti a sciogliere i coaguli di sangue e dunque a prevenire l’otturazione dei vasi, causa principale dell’ictus. Un normale farmaco trombolitico impiega 4 ore per agire sul grumo che blocca il vaso sanguigno, mentre le proteine contenute nella saliva del noto animale notturno agirebbero molto prima e con molta più efficacia.

Ma qual è il segreto che i ricercatori stanno cercando di sfruttare, per ricavarne un farmaco salvavita efficace? Si tratta di quella proprietà della saliva del pipistrello che permette all’animale di mantenere fluido il sangue della preda, dopo averla morsa, in modo da poter succhiare quanto più è possibile prima che cominci a cicatrizzare. Usare questo “ritardo di coagulazione” nei vasi sanguigni umani potrà permettere un tempo di azione contro l’ictus molto più ampio e la salvezza di molte vite.

admin

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