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TBC a Roma, sette persone indagate

Prosegue la vicenda della diffusione della TBC a Roma, partito dal policlinico Gemelli, dove un’infermiera aveva esercitato per mesi in un reparto neonatale nonostante fosse malata di tubercolosi.

I bambini risultati positivi al test sulla TBC sono ormai oltre 100 e alcuni di loro risultano nati addirittura nel 2010, dunque un anno prima della scoperta del primo caso, nel luglio scorso. L’infermiera, che nel frattempo è stata sospesa dal servizio, accusa l’ospedale di aver innescato il problema nascondendole i risultati su un test eseguito da lei per conoscere il proprio stato di salute. Una class action è stata in detta da alcuni genitori di bambini infettati dalla TBC e oggi sono indagate sette persone per lesioni colpose ed epidemia colposa, oltre che per negligenza, dato che l’ospedale ha omesso alcuni dati importanti per fermare o prevenire la diffusione del virus. Degli oltre 100 bimbi risultati positivi solo uno manifesta la malattia.

admin

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