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Omeopatia: un bene o un male?

In Italia è molto seguita, e quasi un terzo dei cittadini di tutta Europa la preferisce alla medicina tradizionale. E’ l’omeopatia, la “medicina alternativa” che predilige l’approccio naturale a quello chimico. Ma fa davvero bene o, a lungo andare, è un danno?

I preparati omeopatici cercano di innescare una reazione specifica dell’organismo, introducendo una quantità minuscola di sostanze, in grado di provocare sintomi simili a quelli della malattia che si deve curare. L’idea è quella che un male va combattuto con qualcosa di molto simile a lui, un po’ come la base su cui si fondò la sperimentazione del vaccino. Inoltre, il paziente va considerato nel suo insieme. Nessuna patologia, quindi, è limitata all’organo in cui si manifesta e ogni paziente deve essere curato in maniera diversa e con sostanze differenti.

L’omeopatia fa bene, e spesso è consigliata anche dai medici tradizionali soprattutto per quei pazienti che soffrono di specifiche allergie ai farmaci. I prodotti sono naturali e dunque innocui per l’organismo, certamente meno dannosi delle medicine chimiche. Comunque, la pratica omeopatica può diventare pericolosa nel momento in cui si separa dalla medicina tradizionale e cerca di escluderla. Le due arti mediche si COMPLETANO a vicenda, e dove fallisce l’una interviene l’altra. Curare il cancro (o altre malattie più gravi) esclusivamente con l’omeopatia è una scelta sbagliata e folle. Non vi è ALCUNA controindicazione all’uso contemporaneo di farmaci omeopatici e terapie tradizionali, come si sente dire in giro. Un falso mito, questo, che va sfatato anche per salvare molte vite.

admin

0 Commenti

  1. Piermatteo Barambani

    Non potrei essere più in disaccordo con questo articolo. Se per per condicio questo commento vedrà mai la luce, vorrei consigliarvi la lettura di questo articolo, http://www.molecularlab.it/omgscience/?p=754 in cui si spiega per filo e per segno come i preparati omeopatici non abbiano nessun effetto differente dall’acqua del vostro rubinetto.

    Non capisco come mai si associ l’aggettivo “naturale” a “non pericoloso”. La cicuta è naturale, l’amanita falloide è naturale, eppure non fanno certamente bene alla salute.
    Ragionando oltre, qualcuno di voi sa citarmi qualcosa di “innaturale”? Per quando mi è dato sapere, anche l’uranio è “naturale”.
    Bisogna fare un po’ di chiarezza sulla terminologia e evitare di rinchiudere i consumatori nella bambagia, specialmente quando non esiste.
    Grazie qualora voleste ospitare il mio commento,
    Pier

    • Come ripetiamo ormai da tempo, i nostri articoli riportano notizie di interesse scientifico e non intendono dare suggerimenti e consigli migliori o peggiori di altri.
      E tuttavia, la spiegazione sulle parole “naturali” e “innocue” va fatta. Ci si riferisce qui a METODI DI CURA, dove per “naturali” si intende basati sulla natura e per “innocui” si intende meno aggressivi di quelli chimici. Non è promozione a favore dell’omeopatia, ma semplice servizio di informazione.

  2. Non sono un medico ma una semplice paziente, per molti anni ho preso la medicina tradizionale, devo dire senza alcun risultato soddisfacente. Mi spiego meglio, non voglio dire che la medicina tradizionale non porta benefici ma sicuramente non risolve in parte la causa del problema, la blocca . Con la medicina omeopatica ho riscontrato un miglioramento della causa al problema , adesso cerco di curarmi solo con la medicina omeopatica , che ha sicuramente un effetto collaterale : costa molto…..

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