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Micro-chirurgia? Degenze più brevi

L’importanza di un’operazione chirurgica non invasiva è fondamentale non solo per la salute del malato, che può riprendere in fretta la propria vita normale, ma anche per il buon funzionamento degli ospedali. Un malato che si riprende in fretta, infatti, esce prima e libera il posto letto.

Al giorno d’oggi si tenta di “maltrattare” sempre meno il corpo umano, così da evitare tutte quelle complicazioni post operatorie dovute anche a infezioni o febbri anomale. I metodi di micro-chirurgia e di intervento non invasivo si diffondono continuamente e sono tra i preferiti di medici e pazienti. Fast Track Surgery (FTS, percorso veloce in chirurgia) o Enhanced Recovery After Surgery (ERAS, degenza veloce dopo chirurgia) sono i metodi più utilizzati di questi tempi. In Italia, uno degli ospedali ormai pratico in questo campo è il San Raffaele di Milano.

Si è già notato come i primi risultati relativi a questo nosocomio facciano ben sperare per il futuro: grazie alle procedure ERAS i tempi di degenza si sono ridotti del 30% (in media da 6 a 4 giorni), le complicanze non vanno oltre il 3 e il 5%, ma, soprattutto, i pazienti presentano una condizione psicofisica post-intervento assai migliore. Grazie a questi metodi, inoltre, il paziente può mangiare prima dell’intervento (assumendo bevande a base si malto destrine due ore prima) e nella fase post-operatoria e’ prontamente sollecitato a nutrirsi regolarmente e a rimettersi in movimento prima possibile. La possibilità di tenere l’organismo del paziente “nutrito” prima e dopo l’intervento evita le complicazioni dovute a cali di peso e ipotermie improvvise che spesso davano problemi nella degenza post-operatoria. I malati, resi più energici, acquistano prima le forze e possono lasciare l’ospedale in pochi giorni.

admin

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