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Disturbi alimentari. Speranze dalla stimolazione magnetica

Una nuova arma è in fase di studio in questi giorni per combattere la terribile piaga dei disturbi alimentari, tanto diffusi nei nostri tempi e soprattutto legati alla depressione. In modo particolare questa cura si rivolge ai malati di anoressia.

L’Università di Torino ha condotto dei test – sotto la guida di Secondo Fassino, Federico Amianto e Paolo Mortara – in cui si è visto che la stimolazione magnetica transcranica (TMS) associata alla normale psicoterapia dava una migliore reazione del paziente e dunque un risultato migliore nella cura dell’anoressia. Gli impulsi magnetici stimolano determinati punti del cervello e in particolar modo quelli dell’empatia, delle sensazioni che ricordano affetto, attaccamento, coccole. Questo facilita il lavoro dello psicoterapeuta, in quanto il paziente abbassa le difese e collabora di più con il medico, lasciandosi aiutare. Lo studio è ancora in fase di conferma, ma la via spianata è importantissima e potrebbe salvare molte vite.

admin

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