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Un figlio dopo la chemio. La bella favola di Alessandra.

Chiamarla “favola” sembra pure offensivo, perché è una splendida realtà. Una realtà guadagnata con sacrificio e coraggio, da una piccola grande donna che non si è mai arresa.

Alessandra era affetta da una forma di talassemia che otto anni fa l’aveva costretta a subire un trapianto di cellule staminali cordonali e midollari, perché il suo organismo non rispondeva più alle cure tradizionali. La donatrice è stata la sorellina di due anni, che le ha così salvato la vita. La giovane donna è stata poi sottoposta a dosi di chemioterapia piuttosto pesanti, che le avrebbero sicuramente provocato sterilità. Ma prima di procedere al trapianto, un’équipe di specialisti aveva prelevato e congelato due frammenti di ovaie della donna, che adesso le sono stati reimpiantati.

Così Alessandra ha potuto rimanere incinta. Oggi è al terzo mese di gravidanza e non ha problemi di nessun genere.. Questa bellissima storia si svolge a Torino, all’ospedale Infantile Regina Margherita, grazie al «Programma Fertisave», salva-fertilità: prelevando e congelando il tessuto ovarico, oggi si può dare a una donna in terapia la possibilità di un figlio dopo la cura. Garantendo comunque il proseguimento delle cure e dunque una perfetta guarigione

admin

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