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Tubercolosi. Segnali incoraggianti dal mondo

Mentre in Italia sale l’allarme per la TBC, dopo i casi dei neonati contagiati al “Gemelli” di Roma e l’iniziativa di controllo su tutte le scuole del Paese lanciata dal Ministero della Salute, dal resto del mondo arrivano segnali incoraggianti.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità infatti porta dati positivi sull’evolversi del contagio nel mondo. Se fino a sei anni fa di tubercolosi si ammalavano ancora 9 milioni di persone, al giorno d’oggi siamo scesi al di sotto degli 8 milioni. Ed è sensibilmente sceso il numero dei morti, che nel 2010 ha fatto registrare il livello più basso in assoluto. La malattia quindi sarebbe sempre più sotto controllo, grazie a campagne informative e vaccinazioni, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo. E se ci sono segnali di ripresa del male in Europa (vedi il caso italiano) è sempre un fenomeno controllabile e facilmente contrastabile.

Ciò che preoccupa la OMS, però, particolarmente per i paesi più poveri del mondo è il collegamento stretto che pare esserci tra virus HIV e tubercolosi. Infatti, Il rapporto ribadisce che le persone ammalate di HIV e infettate dai batteri che causano la tubercolosi hanno 34 possibilità in più di sviluppare la malattia polmonare. Il rapporto mostra che nel 2010 la proporzione di pazienti affetti da TBC attaccati da HIV in tutto il mondo e’ stata del 12 per cento

admin

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