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Epilessia. Conoscere il "male degli dei"

Per gli antichi romani era “il male degli dei” perchè si narrava che Ercole poté superare le sue grandi fatiche grazie alla scossa “energetica” che gli veniva dalle crisi epilettiche!! La storia ha un po’ dato conferma a questa leggenda, dato che moltissimi grandi uomini hanno sofferto di epilessia (Giulio Cesare, Alessandro Magno, Caravaggio, Carlo V, Petrarca …).L’epilessia (dal greco, attacco sorprendente ) è in realtà un malessere generato da una scarica improvvisa, eccessiva e rapida di una popolazione più o meno estesa di neuroni della materia grigia del cervello.

L’epilessia può manifestarsi in gradi diversi, da quelli più piccoli o semplici a quelli gravi. In base ai livelli si ha una compromissione più o meno estesa del cervello e sintomi più o meno gravi (con o senza convulsioni, con o senza perdita di coscienza). Nella forma più grave la vittima crolla al suolo, contorcendosi ripetutamente, come in preda ad una forte scarica elettrica. È caratterizzata da un iniziale spasmo di tutti i muscoli scheletrici, seguita dopo poche decine di secondi da contrazioni muscolari rapide, più o meno regolari, con movimenti ampi e veloci. Infine si conclude con una fase detta di risoluzione (o post-critica) ove la persona appare confusa, rallentata ed indolenzita. Durata della fase tonica e clonica: circa 2-3 minuti.

L’epilessia di solito è trattata con farmaci che la tengono sotto controllo e in alcuni casi si risolve per lungo tempo grazie a interventi chirurgici. Se ci si trova innanzi a una persona che ha una crisi epilettica, bisogna subito intervenire perchè non si morda la lingua in preda alle scosse. Inserirle tra i denti una cinta di cuoio o qualcosa di gomma, cercare di tenerla ferma e provvedere a chiamare subito un’ambulanza descrivendo la situazione minuziosamente. Appena la crisi sarà passata, stendere la persona in posizione laterale antishock.

admin

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  1. Salve a tutti, ho l’epilessia posso affermare che l’unica cosa che non va fatta è proprio toccare la lingua in quanto chi soccorre potrebbe rimanere ferito e chi ha l’attacco in quel momento rischia di rompersi un dente, la lingua non va assolutamente toccata, così come non va chiamata subito l’ambulanza, bisogna aspettare 4 minuti circa, se in quell’arco di tempo la crisi passa, allora non è necessaria.
    Va invece bloccata la testa e sganciati i primi bottoni della camicia, in modo da far respirare meglio la persona e poi, quando la crisi sta scemando, girare la persona su un fianco in modo da far fuoriuscire meglio la bava o il vomito (purtroppo ci capita) e non meravigliarsi se la persona, dopo la crisi ha sonno e, vinto dalla stanchezza, si addormenta. Un saluto a tutti voi. Manuela

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