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Alito cattivo? Combattetelo con sane abitudini

In Italia tira AIRA nuova. Proprio così, A.I.R.A. … ovvero una associazione nazionale di ricerca per aiutare le persone con problemi di alitosi, ovvero il classico e fastidiosissimo “alito cattivo”. Colpevole di baci mancati, di conversazioni a distanza di sicurezza, questo problema si può risolvere facilmente.

“Nel 90% dei casi questo disturbo nasce nella bocca.” dice Andrea Pilloni, presidente dell’associazione “Dipende cioè dalla cattiva qualità dell’igiene orale, e basterebbero un’adeguata prevenzione e pochi accorgimenti facili ed economici per risolvere il problema alla radice”. Tradotto in parole povere significa rimozione della placca e dei batteri da cui essa è abitata. Sono loro i responsabili dell’alito cattivo.

Lo spazzolino non basta, e nemmeno il colluttorio. Occorre passare costantemente il filo interdentale, strofinare per almeno 5 minuti con movimento sopra-sotto e possibilmente fare una pulizia dei denti completa due volte l’anno. Questa abitudine mantiene i denti sani, la bocca fresca e l’alito inodore. Lo sanno bene i giovanissimi, tra i quali questa abitudine sana sta prendendo sempre più piede forse per compensare una certa mancanza di sicurezza nei confronti dell’altro sesso, che si combatte perfettamente cominciando a prendersi cura di sé. Potersi avvicinare alla persona che si ama senza vederla disgustata per il proprio alito è un ottimo inizio e una buona iniezione di fiducia.

admin

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